SOMMARIO

Editoriale
Le Confraternite nell'Islam
Islam in Italia Un mosaico di appartenenze
Recensioni
Cultura Qualche notizia sulla lingua araba
Esperienze Viaggio in Turchia
Testimonianze Testamento spirituale di P. Christian
L’ intervista Un imam di Torino

Editoriale

Perché una rivista di studi, di confronto, di informazione da e sul mondo arabo-islamico e di dialogo fra Cristianesimo e Islam? Innanzitutto, perché è naturale filiazione di un Centro che si occupa di ricerca e di rapporti con la cultura araba e con l’Islam; in secondo luogo, perché queste ultime sono realtà ancora sconosciute ai più, e così spesso caricate di mistero, di luoghi comuni, di ansie e di timori. “E’ idea comune che l’Islam si offra all’Occidente come ‘nuova immagine ostile’”, sostiene Bassan Tibi nel suo interessante saggio Il fondamentalismo religioso.
Timori alimentati dall’emergere di un Islam radicale dal quale sembrano attirate le masse diseredate dei Paesi musulmani. Un Islam che non intende “ritirarsi nei cuori e nelle coscenze”, ma “imporre i suoi ordini e i suoi diritti a un popolo fatto di catene e di sangue” per forgiare, attraverso il potere amministrativo e legislativo, una società che sia “un modello di applicazione dei principi, delle concezioni, delle regole e delle leggi di questa religione” (Sayyd Qutb).
Fa dunque paura l’Islam oggi ma attira interesse: perché? E quale Islam? E, tutto ciò ha un fondamento reale? Indubbiamente, la civiltà arabo-islamica, nella sua ricchezza, complessità, particolarità e frammentazione geografica ed etnica riserba, per noi che stiamo sull’altra sponda del Mediterraneo, ancora molto da scoprire. E, certamente, pone molti interrogativi sui suoi rapporti con la modernità, con il pluralismo democratico, con i diritti umani e il ruolo della donna, sulle sue relazioni con l’Occidente e i musulmani della diaspora.
Nei Paesi musulmani vivono, poi, minoranze religiose, in particolare cristiane, che hanno, da un punto di vista storico, culturale e spirituale, grande importanza. Quali sono i rapporti fra queste minoranze e la religione maggioritaria? Ci sono limiti al pluralismo religioso e questi si riverberano sul pluralismo sociale e politico? C’è dialogo?
Di tutto ciò vogliamo occuparci, consapevoli che questo mondo ci viene incontro anche il fenomeno delle migrazioni di masse alla ricerca di esistenze più dignitose. Ma quali saranno le nostre risposte?


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