lunedì 29 luglio 2019
Attaccata la sede di un partito politico nel giorno in cui è partita la corsa per l’elezione del presidente che avverrà a fine settembre. Tra i morti anche quattro poliziotti
Una manifestante,a Kabul, mostra un'immagine del candidato per le presidenziali Ashraf Ghani (Ansa)

Una manifestante,a Kabul, mostra un’immagine del candidato per le presidenziali Ashraf Ghani (Ansa)

 

È di 20 morti, compresi quattro poliziotti, il bilancio ufficiale dell’attacco sferrato ieri a Kabul contro la sede di un partito politico nel giorno dell’avvio della campagna elettorale per le presidenziali di fine settembre. Il bilancio è stato confermato stamani dal ministero degli Interni, come riporta Tolo Tv. I feriti sono 50 e tra loro ci sono sette poliziotti.

Nel mirino sono finiti gli uffici del movimento Green Trend, la forza politica guidata da Amrullah Saleh, ex ministro degli Interni ed ex capo dell’intelligence candidato come vice del presidente uscente Ashraf Ghani. «L’attacco contro gli uffici del partito di Saleh è stato un chiaro atto di terrorismo – ha twittato stamani l’inviato Usa Zalmay Khalilzad – I responsabili vanno assicurati alla giustizia. Siamo al fianco dell’Afghanistan nella lotta al terrorismo».

L’attacco è stato messo a segno da un attentatore suicida al volante di un’autobomba. Secondo la ricostruzione ufficiale, dopo l’esplosione tre assalitori hanno fatto irruzione nella sede del partito. Saleh si trovava all’interno degli uffici e, come confermato dal ministero degli Interi, è stato prelevato e trasferito dalle forze speciali poco dopo l’inizio dell’attacco. La battaglia è andata avanti per sei ore.

Stando a un bilancio dell’agenzia Dpa, sono circa 100 i morti e 587 i feriti nei 15 attacchi che da gennaio hanno insanguinato Kabul.

Il testo originale e completo si trova su:

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/afghanistan-attentato-al-fratello-del-presidente-20-morti