D.S. mercoledì 9 settembre 2020
Almeno 10 morti e 16 feriti. Amrullah Saleh, che viaggiava con il figlio, ha riportato ustioni sul volto e sulla mano. Feriti alcuni uomini della sua scorta
Un uomo si allontana dalle macerie causate dall'esplosione a Kabul

Un uomo si allontana dalle macerie causate dall’esplosione a Kabul – Ansa

 

Almeno 10 persone sono morte e 16 sono rimaste ferite nell’attentato dinamitardo di stamattina a Kabul che aveva come obiettivo il convoglio del vicepresidente afghano Amrullah Saleh mentre si stava dirigendo in ufficio. In auto con lui si trovavano anche il figlio e alcune guardie del corpo. “Io sto bene ma alcune delle mie guardie sono rimaste ferite” ha raccontato Saleh sul suo profilo Facebook, aggiungendo di avere ustioni sul viso e sulla mano.

Non è la prima volta che il vicepresidente scampa ad un attacco. Avere “nove vite” come Amrullah Saleh è infatti un detto popolare a Kabul. Negli ultimi dieci anni il politico è sopravvissuto a così tanti tentativi di omicidio da essere diventato un termine di paragone.

“Sono un obiettivo molto, molto legittimo”, aveva detto Saleh in un’intervista del 2009 a una rete televisiva statunitense. “E se mi uccidono, ho detto alla mia famiglia e ai miei amici di non lamentarsi di nulla perché ne ho uccisi molti, con orgoglio”, aveva aggiunto. Anche se negli ultimi anni l’uomo sembrava soffrire della colpa del sopravvissuto.

Il vicepresidente, che è stato anche a capo dell’intelligence del suo Paese, è inoltre noto per la sua ostilità verso i taleban ma il portavoce di questi ultimi, Zabihullah Mujahid, ha smentito ogni responsabilità per l’attacco. I talebani avevano promesso, in un accordo con gli Usa, di non lanciare attacchi in aree urbane.

Secondo una fonte, a farsi esplodere sarebbe stato un kamikaze. L’attacco è avvenuto in una zona della città in cui vengono vendute bombole di gas per riscaldare le case e cucinare. L’esplosione ha provocato un incendio che ha distrutto almeno 10 negozi e frantumato le finestre di decine di case vicine. Diverse auto sono andate distrutte. Secondo Emergency, che ha un ospedale vicino al luogo dell’eslposione, il numero delle vittime sarebbe destinato ad aumentare.

Ferma la condanna della Nato. In un post su Twitter l’ufficio dell’Alto rappresentante civile dell’Organizzazione in Afghanistan aggiunge: “I nemici della pace continuano a ignorare la volontà del popolo afghano di fermare la violenza e avviare negoziati intra-afgani. La Nato sta con le forze di sicurezza nazionali afghane per un sicuro Afghanistan”.

Su impulso degli Usa sono infatti stati avviati i negoziati di pace tra i ribelli dei taleban e il governo del presidente afghano Ashraf Ghani. Inoltre il generale Frank McKenzie ha annunciato, come era atteso, che gli Usa intendono ritirare entro fine mese parte del contingente americano dall’Iraq, che oggi conta 5.200 militari, per portarlo a 3.000 uomini. Nei prossimi giorni seguirà anche un ulteriore annuncio sulla riduzione delle truppe anche dall’Afghanistan, in cui si trovano 8.600 soldati. Quest’ultimo fa parte dell’accordo tra gli Usa e i talebani. A riferirlo fonti dell’amministrazione a stelle e strisce. La riduzione dovrebbe riguardare in Afghanistan circa 2.600 unità.

La scelta di annunciarlo adesso arriva dopo le accuse secondo cui il tycoon avrebbe fatto commenti sprezzanti sui militari Usa feriti o caduti in guerra. Il tempismo, secondo gli analisti, non sarebbe altro che una mossa in chiave elettorale per dimostrare di aver fatto fede alla promessa di mettere fine alle “infinite guerre degli Usa”.

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