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Federico Peirone

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18 Aprile 2018

AFRICA/BURKINA FASO – (18 Aprile 2018)

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AFRICA/BURKINA FASO – Malgrado le difficoltà occorre proseguire sulla via del dialogo islamico – cristiano

mercoledì, 18 aprile 2018 islam   estremismo  
BURKINA FASO

Ouagadougou (Agenzia Fides) – Radicalizzazione diffusa in diverse aree del Paese; sfide del matrimonio tra cristiani e musulmani; strumentalizzazione della religione; estremismo violento; contestazioni dell’autorità civile e giuridica. Sono queste le tematiche principali discusse dalla seconda Assemblea Generale 2018 della Commissione Episcopale per il dialogo islamico – cristiano, che si è tenuta dal 10 al 12 aprile al Centro nazionale Cardinale Paul Zoungrana di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso.
Nel corso dei lavori, i delegati provenienti dalle diverse diocesi del Paese hanno ribadito il loro impegno ed entusiasmo per il dialogo islamico-cristiano soprattutto nella vita ordinaria, ma non hanno nascosto le difficoltà da affrontare, con sacche di resistenza, di scetticismo e di rigetto da una parte e dall’altra.
A complicare le cose c’è la recente espansione dell’estremismo violento. A fine marzo, la scoperta dell’esistenza di un gruppo chiamato “sicurezza islamica”, una specie di milizia religiosa, a Pouytenga, una località a 140 ad est di Ouagadougou, ha provocato forti polemiche veicolate soprattutto da Internet e dai Social Media. Dopo aver svolto un’inchiesta a Pouytenga, la Fédération des associations islamiques du Burkina (FAIB), ha rassicurato la popolazione, affermando che questo gruppo è il servizio d’ordine non armato del movimento sunnita locale, incaricato di proteggere i fedeli nelle moschee e durante alcune cerimonie religiose. Il 28 marzo il governo ha però deciso di sciogliere il gruppo.
Le tensioni esistenti non devono scoraggiare cristiani e musulmani a proseguire sulla via del dialogo. Come dice don Arcadius Sawadogo, Segretario Generale della Commissione Episcopale per il dialogo islamico-cristiano, “abbiamo affrontato queste questioni per vedere di tracciare dei percorsi per incontrarci, perché l’altro è il fratello d’amare”.
Un proposito ribadito dall’Iman Boureima Drabo nel suo intervento, molto apprezzato dai delegati all’Assemblea. “Siamo chiamati a vivere insieme – ha detto – e dobbiamo imparare a farlo. È un obbligo, sennò sarà molto difficile essere felici su questa terra. È qui che si prepara il Paradiso e la vita eterna. Se in questo mondo non siamo in questo stato dello spirito, sarà molto difficile ottenere quello che Dio ci ha promesso dopo la morte” ha concluso. (L.M.) (Agenzia Fides 18/4/2018)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/64054-AFRICA_BURKINA_FASO_Malgrado_le_difficolta_occorre_proseguire_sulla_via_del_dialogo_islamico_cristiano