Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
4 Luglio 2020

AFRICA/BURKINA FASO – (4 Luglio 2020)

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

AFRICA/BURKINA FASO – Crisi dimenticata: 2,2 milioni di persone rischiano di morire di fame

lunedì, 6 luglio 2020 fame   povertà   caritas  
Caritas Burkina Faso

Ouagadougou (Agenzia Fides) – Nei prossimi mesi oltre 2,2 milioni di burkinabé rischiano di morire di fame a causa dei conflitti in atto e delle condizioni climatiche estreme (vedi Agenzia Fides 30/5/2020). Nel 2020 il numero di persone colpite dalla gravissima carenza di cibo è di tre volte superiore rispetto allo scorso anno. A lanciare l’emergenza, in un messaggio all’Agenzia Fides, è padre Constatin Sere, direttore della Caritas Burkina Faso, il quale dichiara: “il mondo ha dimenticato la crisi nel Sahel. Paesi come il Burkina Faso si trovano ad affrontare una serie di sfide e senza aiuti le persone soffriranno terribilmente. Gli sfollati interni non hanno accesso ai generi alimentari, né all’acqua, essenziale sia per bere che per l’igiene personale”.
Nella nota pervenuta all’Agenzia Fides emerge che il Paese è divenuto l’epicentro di un drammatico conflitto regionale che ha causato più di un milione di sfollati interni. “Si tratta di una delle ondate di sfollati in più rapida evoluzione nel mondo a causa della quale centinaia di migliaia di persone non hanno né cibo, né acqua, né un rifugio adeguato” rileva il documento.
Padre Sere ha inoltre dichiarato che con l’avvicinarsi della stagione delle piogge, le condizioni degli sfollati si fanno ancora più critiche, in quanto la maggior parte di loro non ha riparo adeguato per affrontare le tempeste, i forti venti e le inondazioni che si susseguiranno nei prossimi tre o cinque mesi.
Per supportare alcune zone particolarmente critiche, la Caritas ha lanciato un progetto di 600 mila euro per fornire agli sfollati e alle famiglie che li ospitano aiuti alimentari oltre ad un contributo economico fino alla fine di ottobre 2020. Il progetto, che mira ad aiutare circa 50 mila persone, si concentrerà principalmente nelle diocesi di Kaya, Fada N’Gourma, Nouna e Dédougou. I pacchi viveri offerti a circa 1.500 famiglie conterranno cibo sufficiente per un mese.
Come riferisce padre Sere, tutti i burkinabé, e gli sfollati in particolare, continuano a sperare nella pace e in un ritorno alla normalità. “Se chiedi a uno sfollato ciò che desidera di più, ti risponderà che desidera tornare nel suo villaggio di origine. Temo che ciò non accadrà molto presto, perché le violenze non accennano a diminuire. Nonostante l’impegno da parte dello Stato, nel nostro Paese i gruppi armati continuano a seminare terrore e a spezzare vite”. “Il futuro è preoccupante, ma noi continuiamo a riporre la nostra fede in Dio e nell’amore dei nostri fratelli e delle nostre sorelle in tutto il mondo”, conclude il direttore della Caritas.
Fino a non molto tempo fa, in Burkina Faso regnava la pace. Ma da ormai 4 anni, i gruppi armati che operano lungo il confine settentrionale e nell’est del Paese, continuano ad uccidere e a terrorizzare i cittadini, causando una grave instabilità nel Paese.
(AP) (6/7/2020 Agenzia Fides)

Il testo originale e completo si trova su:

http://fides.org/it/news/68274-AFRICA_BURKINA_FASO_Crisi_dimenticata_2_2_milioni_di_persone_rischiano_di_morire_di_fame