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Federico Peirone

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24 Settembre 2019

AFRICA/EGITTO – (24 Settembre 2019)

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AFRICA/EGITTO – Sale a 1171 il numero di chiese “condonate” dal governo egiziano

martedì, 24 settembre 2019 medio oriente   chiese orientali   politica  
EGITTO
CoptsToday

Il Cairo (Agenzia Fides) –
Il Cairo (Agenzia Fides) – In Egitto procede a ritmi sostenuti il processo di “legalizzazione” di luoghi di culto cristiani costruiti in passato senza i permessi dovuti. Nei giorni scorsi, il Comitato governativo incaricato di sottoporre le chiese ai controlli disposti ha confermato di aver verificato la conformità di altre 62 chiese copte ai requisiti richiesti per la loro “legalizzazione”. Lo stesso Primo Ministro egiziano, Mostafa Kamal Madbouly, ha presieduto lunedì 23 settembre l’incontro con alcuni ministri del governo in cui sono stati ratificati i risultati del lavoro svolto dal comitato per la verifica e la definitiva “legalizzazione” delle chiese.
A tutt’oggi, le chiese e gli edifici ad esse annessi, passati al vaglio e regolarizzati dal Comitato ad hoc, sono 1171. La precedente riunione del Comitato si era svolta lo scorso 5 agosto (vedi Fides 6/8/2019). La cadenza alquanto ravvicinata degli incontri in cui vengono verificati e approvati i procedimenti che attestano la piena rispondenza dei luoghi di culto cristiani alle norme sulla costruzione di edifici conferma la determinazione con cui le autorità egiziane porta avanti il progetto di regolarizzazione delle chiese costruite in passato senza i permessi richiesti.
Il processo di verifica e regolarizzazione è iniziato a partire dall’approvazione della nuova legge sulla costruzione e la gestione dei luoghi di culto, ratificata dal Parlamento egiziano quasi tre anni fa, il 30 agosto 2016.
Le chiese sottoposte al vaglio del Comitato governativo costituito ad hoc sono soprattutto quelle costruite prima che entrasse in vigore la nuova legge sulla costruzione degli edifici di culto cristiani. Il Comitato è incaricato di verificare se migliaia di chiese e luoghi di preghiera cristiani costruiti in passato senza le autorizzazioni richieste, rispondano agli standard stabiliti dalla nuova legge. La verifica si risolve ordinariamente nella regolarizzazione dei luoghi di culto.
Nei decenni scorsi, molte chiese e cappelle erano state costruite in maniera spontanea, senza tutte le dovute autorizzazioni. Ancora oggi proprio tali edifici, tirati su dalle comunità cristiane locali senza permessi legali, continuano di tanto in tanto ad essere utilizzati come pretesto dai gruppi islamisti per fomentare violenze settarie contro i cristiani.
La legge sui luoghi di culto dell’agosto 2016 ha rappresentato per le comunità cristiane egiziane un oggettivo passo avanti rispetto alle cosiddette “10 regole” aggiunte nel 1934 alla legislazione ottomana dal Ministero dell’interno, che vietavano tra l’altro di costruire nuove chiese vicino alle scuole, ai canali, agli edifici governativi, alle ferrovie e alle aree residenziali. In molti casi, l’applicazione rigida di quelle regole aveva impedito di costruire chiese in città e paesi abitati dai cristiani, soprattutto nelle aree rurali dell’Alto Egitto. (GV) (Agenzia Fides 24/9/2019)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/66675-AFRICA_EGITTO_Sale_a_1171_il_numero_di_chiese_condonate_dal_governo_egiziano