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Federico Peirone

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25 Febbraio 2019

AFRICA/MAROCCO – (25 Febbraio 2019)

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AFRICA/MAROCCO – L’Arcivescovo di Rabat: “Accogliere il Papa come il dito che ci indica il sole, che è Cristo”

lunedì, 25 febbraio 2019
MAROCCO
Internet

Rabat (Agenzia Fides) – La visita che Papa Francesco si accinge a compiere in Marocco il prossimo 30 e 31 marzo, sarà “un grande evento per la nostra Chiesa”, afferma l’Arcivescovo di Rabat, Mons. Cristòbal Lòpez. Come riporta una nota dell’Arcidiocesi di Rabat pervenuta a Fides e diffusa nella diocesi, “sarà una due giorni molto impegnativa, carica di incontri significativi”, a partire da quello con i migranti della Caritas diocesana della capitale e quello al centro sociale gestito dalle Figlie della Carità, alla periferia della città. Prevista anche la visita all’Istituto Mohamed VI per la formazione degli Imam, dei predicatori e delle predicatrici, e l’incontro con Sua Maestà il Re e il popolo marocchino sulla spianata della Moschea Hassan,
“Tutti i cristiani che vorranno incontrare il Papa durante la celebrazione della Messa potranno farlo – continua Mons. Lòpez -, bisognerà avere pazienza per l’attesa e passare le necessarie misure di sicurezza, ma sarà fondamentale esserci. L’Eucaristia, culmine e fonte di tutta la vita cristiana, sarà anche il culmine della visita di Papa Francesco e la fonte di tutto ciò che risulterà dalla sua presenza tra noi”.
Rileva Mons. Lopez: “Il Papa verrà in Marocco come pastore universale, padre di tutti i cristiani cattolici, persona di buona volontà che vuole incontrare tutti. E per tutti, si presenta come ‘Servo della speranza’. Viene per riempirci di speranza, per darci forza, per riprenderci dallo scoraggiamento, per infondere entusiasmo; viene ad annunciare il Vangelo a noi”.
“Da parte nostra, dobbiamo accoglierlo come un essere umano come noi, uno strumento che ci segnala Cristo, la voce che annuncia il suo messaggio, il Vangelo. La nostra preoccupazione e il nostro desiderio non dovranno essere quelli di stringergli la mano o fare un selfie con Lui. L’attenzione deve essere posta sull’ascolto delle sue parole, sulla ricezione del suo messaggio, testimoniato da parole e gesti. ‘Quando il saggio segnala il sole con il dito, l’idiota guarda il suo dito’, dice un proverbio. Il Papa non è il sole; lui è il dito; guardiamo il sole, che è Cristo, e non il dito. Arriva il Papa: prepariamoci!” conclude Mons. Cristóbal. (MR/AP) (25/2/2019 Agenzia Fides)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/65621-AFRICA_MAROCCO_L_Arcivescovo_di_Rabat_Accogliere_il_Papa_come_il_dito_che_ci_indica_il_sole_che_e_Cristo