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Federico Peirone

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29 Marzo 2019

AFRICA/MAROCCO – (29 Marzo 2019)

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AFRICA/MAROCCO – “I marocchini vedranno il volto di Cristo nei fedeli”: i cristiani in attesa di Papa Francesco

venerdì, 29 marzo 2019 fede   evangelizzazione   papa francesco  
MAROCCO
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Fès (Agenzia Fides) – “Le parrocchie delle due diocesi di Tangeri e di Rabat stanno vivendo con trepidazione e grande gioia la prossima venuta di Papa Francesco. Buona parte della popolazione vive con simpatia questo evento. Il ‘Baba’ di Roma è ben conosciuto e stimato come uomo di dialogo e di pace”: lo dice all’Agenzia Fides padre Matteo Revelli, sacerdote della Società per le Missioni Africane (SMA) e parroco di S. Francesco di Assisi a Fès.
“Giorni fa – continua il sacerdote – la televisione nazionale ha realizzato un’intervista alle associazioni marocchine che hanno sede all’interno dei locali della nostra parrocchia. Hanno voluto mettere in risalto che la chiesa non è un luogo chiuso riservato ai cristiani e al culto, ma vuole essere anche un luogo di incontro, apertura e dialogo. I nostri giovani cristiani e i giovani marocchini che fanno parte di queste associazioni condividono spazi attigui, senza particolari problemi fra di loro”.
P. Revelli spiega: “Per le giornate del 30 e 31 marzo, abbiamo organizzato un gruppo di 130 studenti che andranno a Rabat. L’autobus del sabato è riservato ai coristi e a quanti fanno parte dell’Associazione Studenti Africani in Marocco (AECAM). Gli studenti cattolici di Fès provengono da una trentina di paesi sub-sahariani. Alcuni di loro sono già battezzati nei loro paesi, altri sono ‘nominalmente cattolici’. Vedere tanti studenti che, in un contesto come il Marocco dove l’Islam è vissuto sovente con impegno, si sentono spinti a prendere sul serio la loro fede che avevano lasciato un po’ sopita rappresenta un fatto positivo. Si rivive oggi quella stessa esperienza che fece Charles de Foucauld, mentre esplorava il Marocco: vedendo l’impegno di preghiera e di digiuno dei musulmani durante il mese di Ramadan, egli decise di approfondire quella sua fede che aveva abbandonato”.
“Quattrocentocinquanta cattolici ‘dispersi’ geograficamente nella città di Fès, su circa un milione e mezzo di musulmani, può sembrare una presenza irrisoria, invece è ben reale e importante, perché permette ai nostri amici marocchini di vedere il volto di Cristo, non scritto in un libro Sacro, ma vissuto nella coerenza d vita di un cristiano”, insiste il missionario.
Attualmente in Marocco ci sono 3 sacerdoti SMA, provenienti da tre diverse province: padre Gilbert Bonouvrié dai Paesi Bassi, impegnato nel lavoro pastorale ad Agadir; padre Wladyslaw Penkala dalla Polonia, presente a Eljadida; p. Matteo Revelli, italiano, da 13 anni nell’animazione pastorale della parrocchia di Fès.
“La comunità cattolica di Fès in questi anni è cresciuta e consolidata in alcune sue strutture, pur sempre molto provvisorie, perché poggiano su persone che arrivano e partono in media ogni 3 anni, una volta terminati gli studi”, spiega p. Revelli. “In una parrocchia che ogni anno riceve circa 80 nuovi studenti provenienti da 20 paesi, non è facile fare capire in fretta quali sono le specificità dell’essere cristiani in Marocco, ed accoglier proposte pastorali diverse da quelle delle loro parrocchie di origine. La comunità degli studenti dà prova di dinamismo, di coesione, e questo pluralismo etnico e culturali è sempre una sfida, in tutte le attività pastorali”. (MR/AP) (29/3/2019 Agenza Fides)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/65806-AFRICA_MAROCCO_I_marocchini_vedranno_il_volto_di_Cristo_nei_fedeli_i_cristiani_in_attesa_di_Papa_Francesco