Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
30 Novembre 2020

AFRICA/NIGERIA – (30 Novembre 2020)

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

AFRICA/NIGERIA – Almeno 110 morti in un assalto di Boko Haram; ancora non si hanno notizie di un prete rapito

lunedì, 30 novembre 2020 violenza   jihadisti   rapimenti  

P. Matthew Dajo

Abuja (Agenzia Fides) – Le Nazioni Unite hanno dichiarato che oltre 110 agricoltori sono stati uccisi dai ribelli di Boko Haram il 28 novembre, nel villaggio di Zabarmari, una comunità di coltivatori di riso nell’area di Jere dello Stato di Borno, nel nord della Nigeria.
“Nel primo pomeriggio del 28 novembre, uomini armati in motocicletta hanno condotto un brutale attacco contro uomini e donne civili, intenti a lavorare nei campi a Koshobe e in altre comunità rurali nell’area del governo locale di Jere” riporta in una dichiarazione Edward Kallon, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Nigeria, secondo il quale diverse persone sono rimaste ferite nell’attacco spietato e molte donne potrebbero essere state rapite dagli uomini di Boko Haram.
Il sanguinoso assalto potrebbe essere una rappresaglia per l’arresto da parte di un gruppo di agricoltori di un membro di Boko Haram, che era stato consegnato agli agenti di sicurezza locali.
Nel frattempo Sua Ecc. Mons.Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Abuja, ha lamentato il fatto che il governo nigeriano esclude la Chiesa cattolica dai programmi di aiuto alle popolazioni vittime del terrorismo di Boko Haram.
“La Chiesa cattolica con la sua esperienza di stare con e per i poveri, e il suo sostegno alle vittime del terrorismo e altri disastri, sorprendentemente non è inclusa nell’assegnazione degli aiuti forniti da governi stranieri” ha detto Mons. Kaigama in una dichiarazione rilanciata da Aiuto alla Chiesa che Soffre.
L’Arcivescovo di Abuja ha poi aggiunto: “Allo stesso modo, nel costituire, ad esempio, la Commissione per lo sviluppo del nord-est dove opera Boko Haram, il governo non è riuscito a includere un rappresentante della Chiesa cattolica il cui dipartimento “Giustizia, Sviluppo e Pace” ha promosso in modo significativo attività spirituali e psicologiche oltre a fornire sostegno materiale a migliaia di persone colpite dalle violenze terroristiche”.
L’insicurezza colpisce anche la capitale federale, Abuja. “La scorsa settimana, in una delle nostre parrocchie dell’arcidiocesi di Abuja, dietro la casa parrocchiale, sono stati rapiti cinque figli della stessa famiglia, e il giorno seguente è stata rapita anche una donna che si preparava per il suo matrimonio in chiesa. Non sono stati ancora trovati” denuncia Mons. Kaigama.
Anche un sacerdote cattolico è ancora nelle mani dei rapitori. P. Matthew Dajo, è stato aggredito e rapito da uomini armati domenica 22 novembre nel suo domicilio nella parrocchia di Sant’Antonio, a Yangoji, ad Abuja. “Un mio sacerdote è stato rapito ed è ancora prigioniero. Vi chiedo per favore di pregare per la sua liberazione” ha chiesto Mons. Kaigama. (L.M.) (Agenzia Fides 30/11/2020)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/69138-AFRICA_NIGERIA_Almeno_110_morti_in_un_assalto_di_Boko_Haram_ancora_non_si_hanno_notizie_di_un_prete_rapito