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Federico Peirone

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4 Giugno 2021

AFRICA/NIGERIA – (4 Giugno 2021)

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AFRICA/NIGERIA – Liberato p. Joe Keke, rapito insieme al sacerdote poi trovato morto

venerdì, 4 giugno 2021 violenza   rapimenti   vescovi  
 

Abuja (Agenzia Fides) – È libero p. Joe Keke, il sacerdote sequestrato la notte del 20 maggio nell’assalto alla parrocchia di St. Vincent Ferrer a Malunfashi, nello Stato di Katsina, nel nord della Nigeria (vedi Fides 21/5/2021). Insieme a lui i banditi avevano rapito don Alphonsus Bello, il cui corpo era stato trovato la mattina successiva poco distante dalla parrocchia. Lo ha annunciato ieri, 3 giugno, il Direttore delle Comunicazioni della diocesi di Sokoto, p. Chris Omotosho. “Vi annunciamo che don Keke è stato liberato dalle mani dei suoi rapitori. Ringraziamo coloro che hanno pregato per la sua liberazione”. Il 75enne sacerdote è stato portato in una struttura sanitaria per accertare le sue condizioni di salute.
I rapimenti a scopo di estorsione sono ormai una piaga quotidiana in diverse aree della Nigeria, e in molti casi tra le vittime vi sono sacerdoti, religiosi e religiose, nonostante l’espresso divieto imposto da anni dalla locale Conferenza Episcopale di pagare riscatti. I Vescovi denunciano con sempre più forza la diffusa insicurezza nel Paese. Proprio in occasione della veglia funebre di don Alphonsus Bello, Sua Ecc. Mons. Matthew Hassan Kukah, Vescovo di Sokoto, aveva rivolto un forte rimprovero alle autorità del Paese perché non fanno nulla per proteggere la popolazione dall’ondata di violenza (vedi Fides 1/6/2021).
Anche l’Arcivescovo di Lagos, Sua Ecc. Mons. Alfred Adewale Martins ha affermato che “da nord a sud, ogni parte del Paese sta assistendo a una forma o l’altra di banditismo”. Mons. Martins si è posto il problema del diritto all’autodifesa, in assenza della capacità dello Stato di proteggere i propri cittadini, affermando che la questione “deve essere esaminata a fondo prima di metterla in pratica”. Mons. Martins ha infatti ricordato il rischio che la pratica dell’autodifesa possa degenerare in ulteriori violenze. “Spero che le persone si difendano solo quando se ne presenta la necessità”.
Il problema rimane quello del patto tra cittadini e Stato – sottolinea l’Arcivescovo – “Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio. Quando le persone stipulano un contratto sociale con lo Stato, vi sono obblighi e responsabilità da entrambe le parti al fine di trovare un equilibrio. Le persone devono allo Stato i loro doveri civici mentre lo Stato deve alle persone quei servizi necessari per mantenere la loro fiducia e per costruire una società migliore”. (L.M.) (Agenzia Fides 4/6/2021)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/70247-AFRICA_NIGERIA_Liberato_p_Joe_Keke_rapito_insieme_al_sacerdote_poi_trovato_morto