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Federico Peirone

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18 Dicembre 2015

AFRICA/EGITTO – ( 18 Dicembre 2015 )

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AFRICA/EGITTO – Dopo le minacce jihadiste, smentita la chiusura dei monasteri copti per motivi di sicurezza

Il Cairo (Agenzia Fides) – Gli storici monasteri copti della regione del Wadi Natrun non subiranno alcuna chiusura per motivi di sicurezza, dopo le minacce jihadiste rivolte in particolare contro il monastero di al Baramos, dedicato alla Vergine Maria. A smentire le voci su pssibili “serrate” dei monasteri copti è stato il monaco Sarabamun, del monastero di Anba Bishoy. 
Le minacce jihadiste, secondo fonti locali consultate dall’Agenzia Fides, erano state corredate di informazioni relative alla dislocazione e alla struttura del monastero, già sottoposto da tempo a misure di protezione consistenti da parte della polizia egiziana. Le forze di sicurezza egiziane hanno a più riprese assicurato che presso le chiese e i monasteri copti il livello di protezione verrà portato al massimo livello, in occasione delle prossime festività natalizie. Ma le rassicurazioni non convincono Yussif Malak, avvocato e direttore del Centro egiziano per i diritti umani, secondo il quale presso le chiese di Alessandria non è stato finora attivato nessun dispositivo di sicurezza straordinario, nonostante la serietà delle minacce terroristiche.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/59054-AFRICA_EGITTO_Dopo_le_minacce_jihadiste_smentita_la_chiusura_dei_monasteri_copti_per_motivi_di_sicurezza