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Federico Peirone

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19 Gennaio 2012

AFRICA/NIGERIA – ( 19 Gennaio )

L’Arcivescovo di Abuja denuncia le minacce contro i cristiani e chiede la protezione dello Stato
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Abuja (Agenzia Fides) – Sua Ecc. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja (capitale federale della Nigeria), denuncia l’invio di messaggi telefonici (SMS) “che minacciano l’esistenza di piani, da parte di alcuni gruppi musulmani, di massacrare i cristiani nel Nord in una particolare notte. Molte persone sono state profondamente scosse da queste affermazioni. Vista l’esperienza del passato, è comprensibile che non si possono considerarle come vuote minacce. Non possiamo rischiare con quella che è diventata una questione di vita o di morte”. La denuncia è contenuta in un Messaggio pastorale inviato ai fedeli, giunto anche all’Agenzia Fides, in cui Mons. Onaiyekan invita i cristiani ad avere fiducia nella salvezza di Dio. “Questo non significa però rimanere con le mani in mano” avverte l’Arcivescovo di Abuja. Tra le misure da prendere, Mons. Onaiyekan invita i fedeli a garantire la sicurezza: “Dobbiamo continuare a essere vigili e attenti alla sicurezza attorno a noi: nelle nostre case, nei luoghi di lavoro e, soprattutto, nei nostri luoghi di culto”. “In particolare, per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di culto e in altri locali della Chiesa, ci aspettiamo che i membri della nostra Chiesa, che hanno esperienza e competenze in materia di sicurezza, continuino a mettersi volentieri a disposizione per la creazione e il mantenimento di un appropriato e attrezzato servizio di sicurezza, nei limiti della legge”. “Allo stesso tempo – prosegue l’Arcivescovo – apprezziamo i servizi offerti dalle forze di sicurezza dello Stato. Ci aspettiamo che continuino a farlo in modo ancora più efficace, in collaborazione con i nostri dispositivi di sicurezza. Il fatto che possiamo contare sulle forze dello Stato per garantire la nostra sicurezza, soprattutto nei luoghi di culto, è un nostro diritto come cittadini rispettosi della legge ed è un dovere dello Stato”. Mons. Onaiyekan accusa inoltre “coloro che vogliono mettere i cristiani contro i musulmani e stanno cercando di fomentare la guerra tra i due gruppi, causando un grande danno alla nazione”. “Dobbiamo resistere a ogni tentativo di trasformarci in nemici gli uni degli altri. Al contrario, questo è il momento di promuovere e mantenere buone relazioni con i nostri amici musulmani” sottolinea l’Arcivescovo. Mons. Onaiyekan invita infine tutti i fedeli a pregare per la Nigeria. Per questo il Presule ha dato disposizione che alla fine di ogni Messa, prima della benedizione finale, siano pronunciate due preghiere: la “Preghiera per la Nigeria in pericolo” (“composta molti anni fa, e ancora valida per la situazione attuale”), seguita dalla preghiera “Memorare”, “la tradizionale preghiera della Chiesa, per invocare la potente intercessione della nostra Madre, Maria Santissima, per proteggere noi e le nostre comunità, e per convertire i cuori delle persone malvagie che vanno in giro seminando morte e terrore nella nazione”. (L.M.) (Agenzia Fides 19/1/2012)
 
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http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38220