Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
21 Dicembre 2011

AFRICA/SUD SUDAN – (21 Dicembre)

Il Vescovo di Tombura-Yambio si augura un Natale sereno, ma sul nuovo Stato pesa l’ombra della guerriglia
Facebooktwitterpinterestlinkedinmail
Juba (Agenzia Fides) – “Speriamo di trascorrere il Natale nella serenità e nella pace, ma c’è qualche timore in tutta la popolazione per la possibilità di attacchi dei guerriglieri dell’LRA” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Edaward Hiiboro Kussala, Vescovo di Tombura-Yambio, nel Sud Sudan, dove da anni i guerriglieri del movimento di origine ugandese Esercito di Resistenza del Signore (LRA), compiono violenze contro la popolazione locale. “Da almeno 2 mesi non ci sono attacchi dell’LRA nella nostra regione e quindi al momento siamo tranquilli, ma i guerriglieri possono riapparire all’improvviso” sottolinea Mons. Kussala. L’LRA agisce in una vasta area che va dal Sud Sudan al nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) fino al Centrafrica. L’esercito ugandese, in accordo con le autorità di questi Paesi, ha dispiegato alcune unità di combattimento per dare la caccia all’LRA. In loro appoggio, il governo degli Stati Uniti ha inviato un centinaio di istruttori delle forze speciali. “Alcuni ufficiali dell’esercito ugandese che operano accanto a quello del Sud Sudan nella nostra area, mi hanno confermato la presenza di istruttori statunitensi” dice Mons. Kussala. Nel Sud Sudan, indipendente dal luglio 2011, operano diversi movimenti di guerriglia che minano le fragili istituzioni del neo Stato. Oltre all’LRA, che ha origine straniera, vi sono gruppi di origine locale, come il South Sudan’s Democratic Movement/Army (SSDM/A), il cui leader George Athor è stato ucciso il 19 dicembre in uno scontro con l’esercito del Sud Sudan nella Contea di Morobo, nello Stato dell’Equatoria Centrale. Un comunicato dell’SSDM/A accusa però l’Uganda di essere responsabile dell’uccisione di Athor e di aver inscenato la sua morte nel Sud Sudan con la complicità del governo locale. Nel comunicato si minaccia di ritorsioni l’Uganda. Di recente l’SSDM/A ha formato una coalizione con un altro gruppo di guerriglia, il South Sudan Liberation Movement / Army (SSLM/A). (L.M.) (Agenzia Fides 21/12/2011)

Il testo completo si trova su:

 
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38032