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Federico Peirone

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12 Dicembre 2017

ARABIA SAUDITA – (12 Dicembre 2017)

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ARABIA SAUDITA

Dopo 35 anni, torna il cinema in Arabia Saudita

 

Il primo locale dovrebbe aprire le porte il prossimo marzo. Erano stati chiusi per pressione delle autorità religiose nel 1982. Continuano le riforme del principe ereditario nel contesto del programma “Vision 2030”, verso un Paese più “moderato e aperto”.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Dopo 35 anni, il cinema torna in Arabia Saudita. Lo ha riferito ieri il ministero della cultura e dell’informazione, che annuncia il rilascio immediato delle licenze e l’apertura del primo cinema nel marzo del prossimo anno.

I cinema mancano dalla vita dei sauditi dalla loro chiusura nel 1982, decisa per pressione delle autorità religiose. Ancora lo scorso gennaio, il gran mufti Abdul Aziz Al al-Sheikh ha messo in guardia sulla “depravazione” e corruzione della morale di cui essi sono responsabili.

Il comunicato del  ministero sostiene che la decisione è “centrale al programma del governo per incoraggiare un’aperta e ricca cultura nazionale per i sauditi”. Si prevede che più di 300 cinema e 2mila schermi saranno inaugurati entro il 2030.

La misura fa parte del programma di riforme sociali ed economiche “Vision 2030” voluto dal principe ereditario Mohammed bin Salman. Uno degli obiettivi è incrementare la spesa nazionale in attività culturali e di intrattenimento dal 2,9% al 6% entro la fine del progetto.

Quest’anno, le autorità saudite hanno anche iniziato a sponsorizzare concerti. I cantanti americano hip hop Nelly e algerino Cheb Khaled si esibiranno fra due giorni nella città di Jeddah – anche se l’evento è aperto a soli uomini. La scorsa settimana, Hiba Tawaji è stata la prima musicista donna ad esibirsi in un concerto in Arabia Saudita. È l’ennesima apertura promossa dal principe saudita, dopo il via libera alla guida alle donne e al loro ingresso negli stadi. Mohammed bin Salman intende rendere il regno, famoso per la sua visione severa dell’islam wahhabita, un Paese “moderato e aperto. La “rivoluzione” abbraccia anche l’islam, secondo una visione in cui “la nostra religione si traduce nella tolleranza” e archiviando una volta per tutte il wahhabismo.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Dopo-35-anni,-torna-il-cinema-in-Arabia-Saudita-42558.html