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Federico Peirone

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23 Febbraio 2014

ARABIA SAUDITA – ( 23 Febbraio )

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Arabia Saudita: una chiesa? 
 

 

Dal Cairo l’agenzia MidEast Christian News (MCN) e il sito Ereb danno una notizia, ripresa poi dal Tablet, di Londra, che potrebbe essere definita storica. Infatti, scrive Irin Moussa, della MCN, che “Una fonte affidabile ha detto all’MCN che Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca dell’Episcopato di San Marco, ha raggiunto un accordo con l’ambasciatore saudita al Cairo, Ahmed Kattan, per stabilire la prima chiesa mai costruita in Arabia”.
Aggiornamento: la Chiesa Copta del Regno Unito ha emesso un comunicato affermando che la notizia è un caso di “cattiva informazione”. Per leggere il comunicato cliccate
QUI.
marco tosatti

Dal Cairo l’agenzia MidEast Christian News (MCN) e il sito Ereb danno una notizia, ripresa poi dal Tablet, di Londra, che potrebbe essere definita storica. Infatti, scrive Irin Moussa, della MCN, che “Una fonte affidabile ha detto all’MCN che Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca dell’Episcopato di San Marco, ha raggiunto un accordo con l’ambasciatore saudita al Cairo, Ahmed Kattan, per stabilire la prima chiesa mai costruita in Arabia”.  

MCN riporta anche che Tawadros avrebbe espresso il suo ringraziamento al Re dell’Arabia Saudita e al governo di Ryadh per l’approvazione alla costruzione della chiesa, che sarebbe copto-ortodossa. 

Però non c’è nessuna conferma della notizia da parte saudita. E questo fatto autorizza una grande prudenza, perché la costruzione di un edificio religioso copto-ortodosso costituirebbe un cambiamento politico-teologico radicale e rivoluzionario nel Paese. E provocherebbe reazioni fortissime sia all’interno che all’estero. La penisola araba è considerata terra sacra dai musulmani: Mecca e Medina, le città sante, sono interdette ai fedeli di ogni altra religione. E fino a ora il culto cristiano è proibito per legge; così come l’ostentazione di simboli cristiani. La cronaca offre spesso episodi in cui la “Muttawa”, la polizia religiosa, reprime celebrazioni clandestine. Il governo vieta ai sacerdoti l’ingresso nel Paese. Ma in Arabia Saudita ci sono oltre un milione di cristiani, che per motivi di lavoro soggiornano nel Paese: filippini, indiani, e anche egiziani, in maggioranza copti. Se veramente Ryadh permettesse la costruzione di una chiesa copta, non si vede come potrebbe negare un’iniziativa analoga per altre confessioni, e in particolare per la Chiesa cattolica. Anche se non esiste un’ambasciata di Ryadh presso la Santa Sede, sono prassi regolare contatti ufficiosi.  

Aggiornamento: la Chiesa Copta del Regno Unito ha emesso un comunicato affermando che la notizia è un caso di “cattiva informazione”. Per leggere il comunicato cliccate QUI

 

Il testo completo si trova su:

http://www.lastampa.it/2014/02/23/blogs/san-pietro-e-dintorni/arabia-saudita-una-chiesa-1GSouMJcrjqSs79B3wu1tK/pagina.html