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Federico Peirone

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26 Giugno 2019

ASIA/LIBANO – (26 Giugno 2019)

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ASIA/LIBANO – Municipalità di Hadath: no alla vendita di beni immobiliari dei cristiani ad acquirenti musulmani

mercoledì, 26 giugno 2019 medio oriente   chiese orientali   dialogo   settarismi  
LIBANO
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Beirut (Agenzia Fides) – Nella municipalità di Hadath, inserita nel distretto urbano di Baabda, parte dei sobborghi meridionali di Beirut, le autorità locali confermano le disposizioni amministrative miranti a impedire che le terre e le case appartenenti a proprietari cristiani siano vendute ad acquirenti musulmani. Il sindaco George Aoun, nei giorni scorsi, ha confermato in alcune dichiarazioni rilasciate a media locali che lui e la sua squadra di collaboratori hanno scelto di prolungare le disposizioni entrate in vigore fin dal 2010 per cercare di mantenere inalterati i fragili equilibri demografici in quell’area urbana. Tali misure – ha sottolineato George Aoun – rispondono allo spirito della Costituzione libanese, in quanto la tutela della componente cristiana da ogni minaccia di erosione rappresenta di per sé un contributo essenziale a garantire la pacifica coesistenza inter-religiosa nella società libanese, preservandola da tensioni e conflitti settari. Il sindaco George Aoun ha anche riferito che le scelte dell’amministrazione municipale di Hadath a tutela degli equilibri demografici locali godono del sostegno del Presidente libanese Michel Aoun (cristiano maronita), del leader sciita Hassan Nasrallah (capo del partito Hezbollah) e del Presidente del Parlamento Nabih Berri, anche lui sciita.
Proprio a Hadath, il 14 marzo 2018 (vedi Fides 17/3/2018), fu inaugurata la prima statua dedicata a Papa Francesco in Libano e in tutto il Medio Oriente (vedi foto), nel segno della convivenza tra le diverse comunità religiose e nell’orizzonte di una cittadinanza condivisa. In quell’occasione, i convenuti all’inaugurazione poterono ascoltare alcuni discorsi proposti anche dall’Arcivescovo maronita Boulos Matar e da mons. Ivan Santus, segretario della Nunziatura apostolica in Libano. Anche lo Sheikh Khalil Rizk, responsabile delle relazioni esterne di Hezbollah, prese parte all’evento.
Fonti locali, contattate dall’Agenzia Fides, riferirono in quell’occasione che anche la portata di quell’evento andava compresa alla luce dei problemi ivi registrati riguardo alla convivenza sociale e inter-religiosa. In quell’area urbana si è assistito nel recente passato a un crescente attivismo immobiliare da parte di esponenti della comunità sciita, che puntano a accaparrarsi terre e proprietà appartenenti a famiglie cristiane maronite. Non a caso – facevano notare allora le fonti contattate da Fides – la scritta che compare vicino alla statua di Papa Francesco riporta le parole con cui il Pontefice regnante ha invitato i cristiani mediorientali a rimanere nelle terre dove sono nati, per confessare la propria fede in Cristo e offrire nel Suo nome il proprio contributo alla convivenza pacifica in tutto il Medio Oriente. (GV) (Agenzia Fides 26/6/2019).

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/66263-ASIA_LIBANO_Municipalita_di_Hadath_no_alla_vendita_di_beni_immobiliari_dei_cristiani_ad_acquirenti_musulmani