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Federico Peirone

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26 Marzo 2019

ASIA/LIBANO – (26 Marzo 2019)

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ASIA/LIBANO – La festa nazionale dell’Annunciazione “fa parte della missione del Libano”

martedì, 26 marzo 2019 medio oriente   chiese orientali   devozione mariana   islam  
LIBANO

Beirut (Agenzia Fides) – La solennità mariana dell’Annunciazione, celebrata ieri in Libano come festa nazionale, “fa parte della missione del Libano”. Con tale festa “cristiani e musulmani libanesi manifestano insieme la loro venerazione per la Santa Vergine Maria, che diventa un tesoro comune condiviso da tutti i credenti. Maria è la madre che ci mette insieme. Lo sottolinea il giudice Jean D. Fahed, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Primo Presidente della Corte di Cassazione in Libano, rappresentante autorevole della schiera di laici cattolici chiamati a ricoprire posizioni di rilievo nelle istituzioni civili libanesi.
La celebrazione ufficiale di maggior rilievo pubblico della festa nazionale dell’Annunciazione è stata ospitata la sera di lunedì 25 marzo presso le Grand Serail, il Palazzo del governo libanese, a Beirut. Ma anche diverse chiese e santuari nel Paese dei cedri hanno ospitato momenti celebrativi che hanno coinvolto le locali comunità cristiane e musulmani. “Questa festa” ribadisce Jean Fahed in un’intervista raccolta da Fides nel corso di un viaggio in Libano organizzato grazie all’Opera Romana Pellegrinaggi – è una vera e propria benedizione, e affonda le radici nella devozione nella devozione popolare rivolta riservata a Maria anche dai credenti musulmani. Se si visita il Santuario mariano di Harissa, si troveranno tanti musulmani. Ma anche il santuario di San Charbel è visitato da tanti credenti musulmani, sia sciiti che sunniti, che invocano la sua intercessione e chiedono a Dio di benedirli e di guarirli. E l’amore che manifestano per la Vergine Maria è anche una occasione propizia per sentir parlare di Cristo. Quando i musulmani si aprono a Maria – fa notare il Presidente del Consiglio superiore della magistratura libanese – in un certo senso si aprono anche a Cristo. Perché non si può pensare alla Vergine Maria separandola da Gesù”.
Molti cristiani, in Libano, preferiscono investire le proprie risorse umane nel mondo delle imprese private, più remunerative. Il giudice Jean Fahed (nella foto), legato all’esperienza ecclesiale del Rinnovamento dello Spirito, fa parte del gruppo di battezzati che con più determinazione hanno scelto le istituzioni civili libanesi come ambito specifico in cui offrire la propria testimonianza cristiana. “Siamo chiamati a testimoniare la nostra fede nel lavoro quotidiano, facendo bene il nostro lavoro di ogni giorno in mezzo agli altri e con gli altri” spiega a Fides l’alto magistrato libanese. “In quel contesto” aggiunge il giudice “abbiamo anche occasione di parlare della nostra fede, della Parola di Dio, della nostra partecipazione alla vita della Chiesa. E sperimentiamo che è possibile vivere insieme, cristiani e musulmani, condividendo lo stesso servizio al bene comune, nel rispetto dei diritti di ogni essere umano”. (GV) (Agenzia Fides 26/3/2019).

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/65789-ASIA_LIBANO_La_festa_nazionale_dell_Annunciazione_fa_parte_della_missione_del_Libano