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Federico Peirone

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13 Novembre 2018

ASIA/PAKISTAN – (13 Novembre 2018)

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ASIA/PAKISTAN – Un prete: “Asia Bibi è stata liberata da un ordine della Corte Suprema, non dal Papa”

martedì, 13 novembre 2018 blasfemia   asia bibi   minoranze religiose   libertà religiosa   diritti umani   papa francesco  
PAKISTAN

Asia Bibi con due figlie

Islamabad (Agenzia Fides) – “Nel caso di Asia Bibi non è stato facile emettere un verdetto onesto e indipendente, nel contesto del Pakistan, dove le persone, sull’onda dell’emotività, non sono pronte ad affrontare la verità. La Corte Suprema ha esaminato il caso e ha emesso un verdetto ineccepibile. Bisogna congratularsi con i giudici per il loro coraggio nel dire la verità. In questo caso è stata la Corte Suprema a liberare Asia Bibi; Papa Francesco ha solo pregato per lei e per tutte le vittime innocenti, perseguitate per la loro fede”: lo dice all’Agenzia Fides p. Bonnie Mendes, sacerdote di Faisalabad, per anni direttore di Caritas Asia, mentre in Pakistan non si placa l’attenzione sul caso della donna cristiana condannata a morte per blasfemia nel 2010 e assolta dalla Corte Suprema il 31 ottobre.
Nelle polemiche, soprattutto sui social media, si cerca di coinvolgere anche il Papa: i cristiani in Pakistan sono amareggiati per un post blasfemo pubblicato su Facebook e diffuso nelle reti sociali. Il post ritrae una foto di Papa Francesco e di altri sacerdoti, modificata sovrapponendo loro il volto del Primo Ministro del Pakistan, Imran Khan, e di altri ministri, e alludendo alla presunta regia del Vaticano dietro l’assoluzione.
“È triste e paradossale che, proprio in un caso di presunta blasfemia, non si eviti di ferire i sentimenti dei cristiani che vivono in Pakistan. E’ blasfemo disonorare il nostro leader religioso Papa Francesco, il crocifisso e le vesti sacre usate dai nostri sacerdoti durante la messa”, commenta a Fides Sabir Michael, attivista cattolico per i diritti umani, e aggiunge: “Quanti pensano che l’agire della Chiesa abbia portato all’assoluzione di Asia Bibi sono totalmente fuori strada: per comprendere le ragioni dovrebbero leggere la sentenza di cinquantasei pagine emessa dalla Corte Suprema del Pakistan”
P. Mario Rodrigues, Rettore della Cattedrale di San Patrizio a Karachi, dichiara a Fides: “Papa Francesco ha mostrato grande interesse per il caso di Asia Bibi, in carcere da innocente, pregando per lei. Anche i cristiani di tutto il mondo hanno digiunato e pregato per la liberazione di Asia Bibi, ma la decisione finale è della Corte Suprema”.
L’immagine pubblicata è il risultato della diffusione di notizie false sulla presunta fuga di Asia Bibi dal Pakistan, smentita dal ministro per l’Informazione e dal ministero degli Esteri.
E’ il terzo episodio, in un mese, che tocca contenuti blasfemi verso la fede cristiana. Nei giorni scorsi erano stati segnalati in Pakistan il trailer della serie Tv “Maria bint-e-Abdullah” (Vedi fides 29/10/2018), un vignetta del crocifisso apparsa sul quotidiano Express Tribune (vedi Fides 30/10/2018).
Attualmente nel caso di Asia Bibi l’accusa ha presentato alla Corte Suprema una istanza di revisione della sentenza, possibilità concessa dalla procedura penale. La donna è uscita dal carcere e si trova in Pakistan in una località segreta, sotto protezione. (AG) (Agenzia Fides 13/11/2018)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/65073-ASIA_PAKISTAN_Un_prete_Asia_Bibi_e_stata_liberata_da_un_ordine_della_Corte_Suprema_non_dal_Papa