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Federico Peirone

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24 Ottobre 2020

ASIA/PAKISTAN – (24 Ottobre 2020)

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ASIA/PAKISTAN – Proteste della società civile e appello alle autorità per il rapimento di una ragazza cattolica

sabato, 24 ottobre 2020 diritti umani   minoranze religiose   cristianesimo   violenza   società civile  

Karachi (Agenzia Fides) – Protestare e chiedere l’intervento delle autorità per il rapimento e la conversione forzata di Arzoo Raja, 13enne cattolica residente nella Railway colony della città di Karachi: questo il fine della manifestazione organizzata da cittadini di Karachi, cristiani, indù e musulmani, riunitisi oggi, 24 ottobre, al Karachi Press Club. I presenti hanno deplorato l’ennesimo episodio di violenza a danno di una ragazza cristiana: la mattina del 13 ottobre 2020 Arzoo è uscita per il negozio e non è più tornata. È stata sequestrata, convertita all’Islam e sposata dal suo rapitore Ali Azhar, un musulmano di 44 anni (vedi Agenzia Fides 21 e 22 ottobre 2020).
La protesta è stata organizzata e guidata dal “Comitato nazionale per la pace e l’armonia interreligiosa” in collaborazione con altri gruppi della società civile. I manifestanti hanno scandito gli slogan per il ritorno della ragazza in famiglia e la punizione dei rapitori.
Nasir Raza, Presidente del Comitato nella regione del Sindh, ha detto: “Chiediamo giustizia per Arzoo Raja e chiediamo anche che vengano adottate immediatamente misure efficaci per la sua protezione delle ragazze non musulmane. Ali Azhar, rapitore della ragazza, un uomo di 44 anni, dovrebbe essere arrestato e punito per aver rapito una ragazza minorenne, costringendola alla conversione religiosa e sposandola”. L’episodio va contro il Child Protection Act e il Child Marriage Act, “ed è sufficiente per punire i rapitori anche per la creazione dei documenti falsi e del falso certificato di matrimonio”.
Anthony Naveed, membro dell’Assemblea provinciale del Sindh, rappresentante del Pakistan People’s Party , a capo di un comitato formato dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa del Pakistan, annunciando all’Agenzia Fides una battaglia legale, ha detto: “L’udienza del caso è iniziata e il magistrato emetterà presto un ordinanza. Abbiamo presentato in tribunale documenti che attestano che Arzoo Raja è minorenne. L’avvocato del rapitore ha presentato i documenti che dimostrerebbero il libero arbitrio della conversione della ragazza e per il matrimonio. Contestiamo la falsità di queste affermazioni”.
Asad Butt, vicepresidente della Commissione per i diritti umani del Pakistan a Karachi ha detto: “Ogni essere umano ha diritto alla libertà, nessuno può essere costretto a cambiare religione e a sposare qualcuno . Il caso dovrebbe essere trattato ai sensi del Child Marriage Act. Tutti coloro che sono coinvolti in questo episodio dovrebbero essere puniti secondo la legge”
Sabir Michael, attivista per i diritti delle minoranze commenta a Fides: “È allarmante vedere l’aumento dei casi di rapimento e conversione forzata. Succede soprattutto con le donne delle minoranze religiose. Condanniamo fermamente questo episodio e sollecitiamo il governo del Pakistan e il governo del Sindh a compiere ogni possibile sforzo per la protezione delle ragazze e portare giustizia alle vittime di tali casi. Tali casi influenzano negativamente l’immagine del nostro Paese e indeboliscono la posizione del Pakistan nelle Nazioni Unite “.
(AG-PA) (Agenzia Fides 24/10/2020)

Il testo originale e completo si trova su:

http://fides.org/it/news/68899-ASIA_PAKISTAN_Proteste_della_societa_civile_e_appello_alle_autorita_per_il_rapimento_di_una_ragazza_cattolica