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Federico Peirone

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12 Settembre 2020

ASIA/TERRASANTA- (12 Settembre 2020)I

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ASIA/TERRA SANTA – La difficile ripartenza delle scuole cattoliche, tra crisi economica e pandemia

sabato, 12 settembre 2020 luoghi santi   coronavirus   istruzione   scuola   medio oriente  
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Gerusalemme (Agenzia Fides) – Le scuole del Patriarcato latino di Gerusalemme hanno riaperto i battenti, dopo i mesi di chiusura imposti dalla pandemia da Covid-19. Ma l’anno scolastico si preannuncia incerto e carico di incognite fin dalle prime settimane di attività didattica. Lo stesso Patriarcato Latino, in un report diffuso attraverso i suoi canali ufficiali, riferisce che il nuovo blocco disposto dal governo israeliano e destinato a entrare in vigore prima del Capodanno ebraico, prevede anche nelle prime due fasi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, nel tentativo di frenare la ripresa della diffusione del virus. In Israele, al 10 settembre, risultano esserci più di 33mila casi attivi di Covid-19, su più di 144mila casi totali segnalati dall’inizio della pandemia.
A Gaza, più di 500mila studenti erano tornati in aula già l’8 agosto scorso: l’intenzione degli istituti scolastici – compresi quelli che fanno capo al Patriarcato latino di Gerusalemme – era quella di compensare con un inizio anticipato dell’anno accademico le lezioni perse durante il blocco da Covid 19 imposto a Gaza sei mesi fa.Purtroppo, il 24 agosto, nuovi casi di Covid 19 registrati nella Striscia di Gaza hanno spinto le autorità politiche a imporre un coprifuoco di 48 ore, poi prolungato a 72 ore. Nella vita della parrocchia cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, la scoperta dei nuovi casi di Covid 19 ha comportato una nuova interruzione delle attività scolastiche e parrocchiali. L’11 settembre, nella Striscia di Gaza, dove 1,8 milioni di palestinesi vivono in un’area di 365 km², c’erano 1427 casi attivi di Covid19, mentre lo scorso 8 agosto le persone positive al virus erano solo 78.
In Cisgiordania, lo scorso 4 settembre, il Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha disposto per la quinta volta lo “stato di emergenza”, dopo che nei territori palestinesi era stata quasi raggiunta la soglia dei 10mila casi attivi di contagio da Covid 19 concentrati per più di un terzo nella città di Hebron.
Prima della ripartenza dell’anno scolastico, i dirigenti e gli amministratori delle scuole del Patriarcato latino di Gerusalemme – sostenute dall’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro – avevano destinato tempo e risorse alla implementazione di programmi e strumenti volti a garantire la sicurezza degli studenti e l’efficienza dei processi di apprendimento, nella situazione ancora pesantemente condizionata dalla pandemia. Erano stati avviati anche corsi e laboratori per formare gli insegnanti all’utilizzo di tecnologie digitali per favorire la didattica a distanza.
In anni recenti, le crescenti difficoltà economiche che pesano anche sull’opera educativa delle scuole cattoliche di Terra Santa sono state accompagnate anche da momenti di duro confronto con le autorità politiche israeliane (vedi Fides 28/9/2015) che palestinesi (vedi Fides 20/4/2016). (GV) (Agenzia Fides 12/9/2020)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/68623-ASIA_TERRA_SANTA_La_difficile_ripartenza_delle_scuole_cattoliche_tra_crisi_economica_e_pandemia