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Federico Peirone

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17 Ottobre 2014

ASIA/PAKISTAN – ( 17 Ottobre )

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ASIA/PAKISTAN – La Chiesa: “Asia Bibi condannata, ma la speranza vive”

Lahore (Agenzia Fides) – “Bisogna continuare a pregare e sperare per Asia Bibi. Non è detta l’ultima parola” per la donna pakistana condannata a morte per blasfemia, dopo che l’Alta Corte di Lahore ha confermato in appello la sentenza di condanna. Lo dice all’Agenzia Fides p. Yousaf Emmanuel, Direttore della “Commissione nazionale Giustizia e Pace” (NCJP) dei Vescovi pakistani e parroco a Lahore. 
“La conferma della condanna è una brutta notizia per tutti noi. Gli avvocati hanno fatto del loro meglio e tutta la comunità cristiana attendeva con fiducia. Domenica pregheremo nelle nostre chiese per la vita di questa donna innocente”, dice p. Emmanuel in un colloquio con Fides. 
“In ogni caso – aggiunge – la speranza vive: ci sarà un ricorso alla Corte Suprema e voglio ricordare i casi in cui la Corte ha ribaltato le sentenze emesse nei gradi precedenti di giudizio. Ricordo una vicenda che abbiamo seguito da vicino con la Commissione Giustizie e Pace: il caso di Ayub Masih, un cristiano anch’egli condannato a morte per blasfemia e salvato proprio grazie al verdetto assolutorio della Corte Suprema”. 
P. Emmanuel assicura la vicinanza, la solidarietà e la preghiera della Chiesa cattolica pakistana “ad Asia, alla sua famiglia e a tutti coloro che soffrono per un’ingiustizia e sono in carcere da innocenti: sono immagine del Cristo sofferente”. Su eventuali cambiamenti alla legge sulla blasfemia, il Direttore nota: “Non sembrano all’ordine del giorno nell’agenda politica. Islamabad è tuttora agitata da turbolenze e proteste di piazza, il governo e il Parlamento sono presi da altre faccende”. (PA) (Agenzia Fides 17/10/2014)

 

Il testo completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/56186-ASIA_PAKISTAN_La_Chiesa_Asia_Bibi_condannata_ma_la_speranza_vive#.VEEcwVfp9mg