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Federico Peirone

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26 Marzo 2013

BAHRAIN – ( 26 Marzo )

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Bahrain, rischia la vita l’attivista Zainab al-Khawaja:
sciopero della sete in carcere con il padre

La protesta di padre e figlia, esponenti di primo piano della dissidenza contro i regnanti, ha raggiunto il livello estremo del rifiuto dell’acqua, dopo il digiuno che dura dal 17 marzo. L’allarme delle associazioni umanitarie: pericolo di arresto cardiaco o coma

MANAMA – Figlia e padre in carcere in Bahrain per aver manifestato a favore della democrazia, e in sciopero della fame dal 17 marzo per protestare contro la detenzione, hanno iniziato a rifiutare anche l’acqua. Lo ha fatto sapere in una nota il gruppo per i diritti umani Freedom House, aggiungendo di essere “profondamente preoccupato” per Zainab al-Khawaja e per suo padre Abdulhadi al-Khawaja.

I due rifiutano l’acqua da domenica, quando gli è stata negata una visita dei famigliari. I medici, fa sapere il Bahrain Center for Human Rights, hanno avvertito Zainab al-Khawaja, dicendole che rischia una “insufficienza multiorgano, un arresto cardiaco o il coma” se continuerà lo sciopero. Al-Khawaja è stata condannata a tre mesi di carcere per aver insultato un funzionario pubblico, chiedendo il rilascio del padre e di altri otto attivisti dell’opposizione condannati all’ergastolo. L’anno scorso Abdulhadi al-Khawaja aveva proseguito uno sciopero della fame per tre mesi.

(26 marzo 2013)

 

Il testo completo si trova su:

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/26/news/barhain_sciopero_sete-55388280/