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Federico Peirone

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23 Marzo 2015

Collana di testi sull’islàm del Centro Peirone pubblicata dalle Edizioni Paoline

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ISLAM SAPERNE DI PIÙ.

Perché il musulmano prega 5 volte al giorno? Come fa a digiunare 28 giorni? Le donne devono sempre portare il velo? Chi ha scritto il Corano? Perché i musulmani vogliono delle banche separate? Possono sposare più donne contemporaneamente? Le moschee sono come le chiese? Cos’è un Califfato? …

Sono tante le domande che ci poniamo sull’Islam: nascono dalla curiosità, dal desiderio di conoscenza e di dialogo, a volte dal dubbio e dal timore. Soprattutto
oggi, in cui queste domande hanno un’implicazione non solo religiosa, ma anche profondamente sociale. La nuova collana ISLAM: saperne di più vuole offrire risposte su un mondo, quellomusulmano, non più lontano, ma presente nella nostra vita quotidiana. Ogni volume si occupa di un particolare aspetto della fede, del costume, della cultura musulmana affidandone la trattazione a studiosi che da anni approfondiscono la conoscenza
dell’islam. Serietà e precisione nelle informazioni e semplicità nello sviluppo dei temi caratterizzano i libri, accessibili ad un vasto pubblico.
Ad arricchire ogni volume, le note e una bibliografia con testi facilmente reperibili oconsultabili, per approfondire il tema.

CHI ACQUISTA LA SERIE COMPLETA RICEVERÀ TUTTI I VOLUMI AL PREZZO DI 63 € ANZICHÉ 77 €.

 

1° volume – CORANO. Identità e storia
di Augusto Negri
pp. 144 – euro 9

Da quasi vent’anni l’opinione pubblica parla del Corano in discorsi, articoli, talk show. Essa percepisce confusamente che il Corano è il motore di cambiamenti o di stagnazioni di un grande segmento della società globale. Il testo sacro dell’islam ora è difeso ed esaltato, ora è vituperato e messo sotto accusa, ma con quanta cognizione di causa? Non possiamo esimerci dal saperne di più, anche in Italia, dove la comunità musulmana è numerosa.
Quindi cos’è il Corano? Di che cosa parla? Come si è formato? Come è giunto a noi? Qual è la sua interpretazione? Come ha ispirato e ancora oggi ispira la dottrina, la morale, la legge, la devozione, le società e le culture islamiche?

AUGUSTO NEGRI, sacerdote, insegna Storia dell’islam presso la Facoltà Teologica e l’ISSR di Torino e l’Università Pontificia Salesiana. È cofondatore e direttore del «Centro Federico Peirone» per il dialogo cristiano-islamico di Torino e consultore della Commissione Islam dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo della CEI. Ha scritto: Islam (2007); con S. Introvigne: I musulmani in Piemonte (2005); con B. Ghiringhelli: I matrimoni cristiano-islamici in Italia (2008).

 

 

2° volume – JIHÃD. Significato e attualità
di Silvia Scaranari
pp. 144 – euro 9

Il fenomeno del jihād armato è entrato prepotentemente nelle nostre case con i ripetuti attacchi degli ultimi anni, suscitando, anche nel mondo islamico, un dibattito molto articolato. Per non criminalizzare tutto l’islam o, al contrario, deresponsabilizzarlo immaginando l’esistenza di un’ala «deviata», è utile ricostruire il significato del termine jihād a partire dalla dottrina. Nel libro si esamina anche il suo sviluppo nel corso della storia, arrivando fino ai nostri giorni,
in cui il martirio-suicidio, ignoto nell’islam sunnita fino al XX secolo, è diventato uno strumento privilegiato di lotta. Il tema è stato sviluppato in 5 capitoli dove vengono affrontati quindi la nascita, lo sviluppo,le diverse forme di jihad, le attuali dinamiche presenti nei principali gruppi jihadisti. Il linguaggio usato è divulgativo e i riferimenti bibliografici presenti in nota sono facilmentereperibili.

SILVIA SCARANARI, laureata in lettere moderne a Torino e in filosofia a Parma, è cofondatrice del «Centro Federico Peirone» per il dialogo cristiano-islamico di Torino. Collabora alla rivista bimestrale Il dialogo / al-hiwār ed è autrice di diversi testi, fra i quali: L’Islam (1998); con altri autori: Islam: storia, dottrina, rapporti con il cristianesimo (2004); con A.T. Negri: I musulmani in Piemonte (2005) e I ragazzi musulmani nella scuola statale (2008).

 

 
3° volume – ETICA ISLAMICA. Ragione e responsabilità
di Marco Demichelis
pp. 136 – euro 9

Dall’11 Settembre 2001 la religione islamica ha assunto connotazioni per lo più negative: violenza, terrorismo, misoginia, fondamentalismo. Al contrario, l’islam è molto altro. Questo testo vuole chiarire gli aspetti etici in riferimento sia ai cinque pilastri (professione di fede, preghiera, elemosina, digiuno, pellegrinaggio nei luoghi santi) e alla dottrina, sia alle peculiarità storico-teologiche, le quali ci rivelano l’islam per ciò che è stato nei suoi oltre millecinquecento anni di storia. Un’analisi che ripercorre i secoli formativi di una religione che in Occidente si presume di conoscere, senza invece averne un’adeguata consapevolezza.

MARCO DEMICHELIS (Torino, 1979) è assegnista di ricerca in Studi Islamici e Storia del Medio Oriente presso il Dipartimento di Scienze Religiose dell’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato: Il pensiero mu’tazilita (2011); Storia dei popoli arabi. Dal Profeta Muhammad al XXI secolo (2015) e l’Islam contemporaneo. Sfide e riflessioni tra modernità e modernismo (2016)

 4° volume – MAOMETTO – Inviato di Dio e condottiero
di Augusto Negri
pp. 144 – euro 9
Maometto è  una delle figure religiose più note. Ma cosa sappiamo di lui in realtà? Per ritrovare il Maometto storico occorre andare alle fonti, superando le molte difficoltà dovute alla qualità dei testi che di lui danno notizie, a volte troppo celebrative per essere attendibili. Da questa ricostruzione attenta al contesto storico-geografico e rigorosa nella presentazione dei fatti, emergono le due fasi che caratterizzano la vita di Maometto. alla Mecca quella di inviato di Allah, con una missione essenzialmente spirituale; a Medina quella di condottiero, con finalità per lo più belligeranti e di fondatore della umma, lo Stato politico-religioso islamico.
 
5° volume – Shari’a. Legge sacra, norma giuridica.
di Silvia Scaranari con postfazione di Roberta Aluffi
pp. 144 – euro 9
Dal consumo di alimenti ai contratti matrimo­niali, dalle esigenze di abbigliamento ali’ educazio­ne dei figli, dal diritto ereditario agli investimenti bancari, tutto trova una sua collocazione nel Co­rano. La shari’a, legge sacra in quanto rivelata da Allah, è diventata nel corso dei secoli, attraverso specifiche discipline giuridiche, un insieme di norme che regola il comportamento dell’individuo e il funzionamento della collettività. Conoscere la shari’a significa comprendere come vivono le molte comunità musulmane presenti in Europa. Comprensione utile, se non necessaria, in relazione alla loro diffusa tendenza a conservare la shari’a anche nelle nostre società.
SILVIA SCARANARI, laureata in lettere moderne a Torino e in filosofia a Parma, è cofondatrice del «Centro Federico Peirone» per il dialogo cristiano-islamico di Torino. Collabora alla rivista bimestrale Il dialogo / al-hiwār ed è autrice di diversi testi, fra i quali: L’Islam (1998); con altri autori: Islam: storia, dottrina, rapporti con il cristianesimo (2004); con A.T. Negri: I musulmani in Piemonte (2005) e I ragazzi musulmani nella scuola statale (2008).
6° volume – Allah. Cosa si insegna. Come si vive.
Di Ignazio de Francesco postfazione di Fabrizio Mandreoli
pp. 144 – euro 9

Ignazio De Francesco, monaco della Piccola Famiglia dell’Annunziata, è patrologo siriacista, islamologo, da anni attivo in progetti di dialogo con l’islam, tra cui l’impegno in carcere accanto ai detenuti musulmani.

Nel suo libro Allah. Cosa si insegna, come si vive affronta il tema non con gli occhi di un occidentale cristiano, ma basandosi su ciò che si insegna nella predicazione in moschea e soprattutto nella scuola, dall’infanzia fino all’università, attraverso i libri scolastici di religione (in particolare quelli usati in Giordania). Scrive l’autore nell’introduzione: “Lo scopo del presente libro è quello di fornire uno strumento utile per un contatto con le persone di fede islamica che si possono incontrare nei più diversi contesti: lavoro, scuola, quartiere, ospedali, vita di condominio ecc. Comprendere meglio la fede dei musulmani in carne e ossa può contribuire a instaurare migliori relazioni”.

Il testo, arricchito dalla Postfazione di don Fabrizio Mandreoli, direttore dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della diocesi di Bologna, è il sesto titolo della collana ISLAM – SAPERNE DI PIÙ, realizzata in collaborazione con il Centro Federico Peirone per il dialogo cristiano-islamico.

 

7° volume – I Cinque pilastri  – Fondamenti del culto musulmano
di Yahya Pallavicini
pp. 128 – euro 11
Testimonianza di fede, preghiera, elemosina, digiuno, pellegrinaggio: sono i 5 pilastri dell’islam, fondamenta del culto musulmano. A spiegarne gli aspetti fondamentali Yahya Pallavicini, presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS), imam della moschea al-Wahid di Milano.
INDICE: Intenzione e purificazione rituale – Shahada, la testimonianza di fede – Salat, la preghiera rituale – Zaklit, l’elemosina – Siylim, il digiuno – Hajj, il pellegrinaggio