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Federico Peirone

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18 Giugno 2013

EGITTO – ( 18 Giugno )

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Il ratto delle giovani Copte

 

 

Su Vatican Insider pubblichiamo un articolo sul problema della sparizione di ragazze copte, probabili vittime di rapimenti e di matrimoni forzati da parte dei fondamentalisti islamici.

Un’associazione, chiamata Association of Victims of Abduction and Forced Disappearance (AVAFD) non cessa di cercare di dare voce alle vittime di una pratica che con la caduta del regime di Mubarak ha assunto caratteristiche sempre più gravi.

 

Su Vatican Insider pubblichiamo un articolo su un problema che assume contorni preoccupanti. Mentre il presidente egiziano Morsi affida a islamisti salafiti e della Giama’a al-Islamiya sette governatorati su diciassette, rafforzando così il potere dei fondamentaliti musulmani sul Paese, è ancora aperto il problema della sparizione di ragazze copte, probabili vittime di rapimenti e di matrimoni forzati da parte dei fondamentalisti islamici.  

 

Un’associazione, chiamata Association of Victims of Abduction and Forced Disappearance (AVAFD) non cessa di cercare di dare voce alle vittime di una pratica che con la caduta del regime di Mubarak ha assunto caratteristiche sempre più gravi. 

 

Ibraam Lewis, fondatore dell’associazione, dichiara: “L’associazione ha sporto 45 denunce presso il Procuratore Generale, e ha presentato un memorandum alla giunta militare durante il periodo di transizione, oltre al memorandum presentato al ministro degli Interni”. Inoltre ha organizzato tutta una serie di incontri di sensibilizzazione al problema, in particolare con Hossam Ghiryani, presidente del Consiglio nazionale per il diritti umani, con membri del Consiglio stesso e con membri del Consiglio della Shura, l’autorità consultiva dei governatorati.  

Le cifre offerte da Lewis sono impressionanti: l’Associazione avrebbe registrato circa 500 casi di rapimenti di ragazze copto-cristiane nel periodo che è seguito alla “rivoluzione”. In almeno un caso, testimoniato da un giornalista francese, una delle ragazze, rimasta per sessanta giorni in mano dei suoi rapitori, ha subito l’asportazione della croce tatuata sulla sua mano.

 

Il testo completo si trova su:

http://www.lastampa.it/2013/06/18/blogs/san-pietro-e-dintorni/il-ratto-delle-giovani-copte-nyw6ara6umh56SlIafNKdP/pagina.html