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Federico Peirone

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19 Maggio 2016

EGITTO – ( 19 Maggio 2016 )

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Tutte le ipotesi per la sciagura

Aereo caduto, due virate e poi il nulla
 
 
A.M.B.
 
 
 
 
​Un Airbus dell’Egypt Air (Lapresse)

 

Il relitto dell’aereo precipitato nell’Egeo “è perduto, si è inabissato”. Lo ha detto il presidente francese François Hollande in conferenza stampa. Si rafforza intanto l’ipotesi che si sia trattato di un atto terroristico.

L’Airbus 320-232 dell’Egypt Air, in volo da Parigi al Cairo con 66 persone a bordo e scomparso dai radar la scorsa notte, è precipitato in mare a circa 280 chilometri dalla costa egiziana. Navi egiziane sono state inviate sul luogo in cui è stato localizzato il relitto. Non ci sono resti visibili, ma da lì arriva il segnale della scatola nera. Alle ricerche partecipa anche Atene, che ha inviato due aerei e una nave.

CHE COSA È ACCADUTO. Il volo MS804 era partito dall’aeroporto Charles de Gaulle ieri sera alle 23.09, l’arrivo al Cairo era previsto per le 3.15 ora locale (stessa ora in Italia). È scomparso dai radar attorno all’1.45 italiana. L’ultimo contatto radio era avvenuto con i controllori di volo ellenici circa 20 minuti prima. Poi l’aereo è sparito dopo aver perso bruscamente quota, da 11.300 metri a 4.500. Il ministro greco della Difesa, Panos Kammenos, ha detto che l’Airbus è precipitato “dopo due virate brusche“. Si trovava a circa 130 miglia dall’isola greca di Karpathos, situata nell’Egeo, tra Rodi e Creta. Era entrato da circa 16 chilometri nello spazio aereo egiziano.

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L’isola greca di Karpathos vicino alla quale è precipitato l’Airbus 320

NESSUN SOS. L’Egitto ha smentito che l’aereo abbia lanciato un Sos prima di scomparire. Ha invece confermato che un segnale automatico di emergenza è stato captato alle 4.26, circa due ore dopo che si era persa traccia del velivolo. Il segnale sarebbe stato inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione dell’aereo installata sull’aeromobile. Dall’autorità per l’aviazione civile di Atene aggiungono: “I nostri operatori hanno parlato con il capitano mentre sorvolava la Grecia e non è stato segnalato alcun problema”.

CONDIZIONI METEO BUONE. Sulla zona le condizioni meteorologiche nella notte erano buone. Lo precisa la compagnia Egypt Air.

PILOTI ESPERTI. L’Airbus A320-232 era stato fabbricato nel 2003 e aveva accumulato 48.000 ore di volo. Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore.

«FIAMMATA NEL CIELO GRECO». Il capitano di una nave cargo battente bandiera greca ha riferito di avere osservato in cielo una grande fiamma a circa 240 chilometri a sud dell’isola greca di Karpathos, proprio negli stessi minuti in cui l’Airbus ha fatto perdere le sue tracce.

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La rotta del volo MS804 partito da Parigi e mai arrivato al Cairo

LE IPOTESI: TERRORISMO O GUASTO. “Non possiamo escludere né confermare nessuna ipotesi”, neanche quella che si tratti di un atto di terrorismo, ha dichiarato stamani il premier egiziano Sherif Ismail. Anche il premier francese Manuel Valls aveva detto di non escludere alcuna ipotesi. Nel pomeriggio il ministro dell’aviazione civile egiziana, Sherif Fathi, ha affermato che “la possibilità che si sia trattato di un atto terroristico è più forte di quella del guasto tecnico”.

Le principali piste sono quelle del guasto meccanico o dell’attacco terroristico (bomba o kamikaze a bordo, missile da terra o dal cielo). La mancata richiesta di soccorso e la fiammata in cielo, se confermate, farebbero protendere per un’esplosione improvvisa. L’ipotesi del missile da terra viene scartata dagli esperti in quanto i sistemi missilistici in grado di raggiungere una quota di 11.000 metri (come il missile che in Ucraina abbatté l’aereo civile della Malaysia Airlines) hanno un raggio operativo di qualche decina di chilometri al massimo (e l’aereo distava oltre 200 chilometri dalla costa). Anche l’ipotesi dell’abbattimento da parte di un altro velivolo appare irrealistica e sarebbe verificabile attraverso i dati dei radar. Più plausibile la pista dell’ordigno, che aprirebbe però grossi interrogativi sui controlli a terra nel blindatissimo aeroporto di Parigi.

In ogni caso è troppo presto per sbilanciarsi. Il primo obiettivo al momento è quello di recuperare il relitto e in particolare la scatola nera con le informazioni di bordo e di volo.

LA SCHEDA Ecco i precedenti voli dirottati o fatti esplodere in Egitto

HOLLANDE: AVREMO LA VERITA’. “Bisogna fare di tutto per sapere
la verità e avremo la verità” ha detto il presidente francese Hollande, parlando in conferenza stampa al termine di una riunione di crisi interministeriale all’Eliseo. “Nessuna ipotesi è da scartare, né da privilegiare” ha aggiunto. Quando sapremo la verità, dovremo “trarne tutte le conseguenze”, che si sia trattato di “un incidente” oppure di “terrorismo”. Al momento, ha detto, “privilegiamo la solidarietà alle famiglie e le indagini sulle cause” dello schianto.

TELEFONATA HOLLANDE-AL SISI. Al Cairo il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi ha riunito il Consiglio di sicurezza nazionale. Al Sisi ha ricevuto una telefonata da Hollande. “I due hanno concordato il rafforzamento della cooperazione per svelare le circostanze della scomparsa”, si legge in un comunicato della presidenza francese.

VERIFICHE SICUREZZA A PARIGI. Verifiche sulla sicurezza sono in corso all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle. “Nell’ipotesi di un attentato terroristico – ha detto a Le Figaro un dirigente della sicurezza – il problema può essere nel controllo bagagli o nell’esame della lista dei passeggeri. Bisognerà individuare chi era in turno ai vari filtri, all’imbarco delle valigie, studiare tutte le registrazioni delle videocamere nelle zone coinvolte”. Una volta aperta l’inchiesta, ci si orienterà subito sul “personale di pista”.

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Agenti all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle

ASSISTENZA AI FAMILIARI.
Vicino all’aeroporto del Cairo la EgyptAir ha allestito un punto di raccolta per ospitare le famiglie dei passeggeri dell’aereo scomparso e ha fornito loro “medici, traduttori e tutti i servizi necessari”: lo rende noto la stessa compagnia aerea in un tweet. Egyptair ha inoltre messo a disposizione “già da questo pomeriggio” un volo per i familiari delle vittime che da Parigi intendano recarsi al Cairo.

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NESSUN ITALIANO A BORDO. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha fatto sapere che non risulta nessun italiano a bordo. Queste le nazionalità dei 56 passeggeri: 15 francesi, 30 egiziani, 1 britannico, 1 belga, 2 iracheni, 1 kuwaitiano, 1 saudita, 1 canadese, 1 algerino, 1 portoghese, 1 ciadiano, 1 sudanese. Tra i passeggeri figurano anche 2 bambini e un neonato. Erano inoltre presenti sette membri dell’equipaggio e tre funzionari della sicurezza.

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Il testo originale e completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/aereo-egypt-air-scompare-mediterraneo-parigi-cairo.aspx