EGITTO – (23 Novembre)

El Baradei denuncia: gas nervini nei lacrimogeni

In un viavai continuo e convulso di ambulanze e moto, vengono evacuati decine di manifestanti intossicati dai gas lacrimogeni negli scontri in corso da ore davanti al ministero dell’Interno egiziano, nel centro del Cairo. A Piazza Tahrir, tra l’urlo delle sirene e l’odore acre e fortissimo dei lacrimogeni, migliaia di persone assistono a queste operazioni confuse, l’evacuazione con qualsiasi mezzo disponibile degli intossicati e dei feriti.

In Egitto sta avvenendo “un massacro”: lo ha denunciato su Twitter Mohamed El Baradei, ex direttore
dell’Aiea e candidato alle presidenziali che si svolgeranno il prossimo anno. A piazza Tahrir, ha scritto il premio Nobel per la Pace, vengono usati contro i civili “gas lacrimogeni con agenti nervini” e “pallottole vere”. “È in corso un massacro”. Dopo le dimissioni del governo guidato da Essam Sharaf, ieri erano circolate voci su un possibile incarico, da parte della giunta militare, ad El Baradei: le indiscrezione, tuttavia, non hanno finora trovato conferma.

L’agenzia di stampa Dpa, che cita un quotidiano egiziano, ha diffuso la notizia secondo la quale un neonato è morto per soffocamento a causa dei gas lacrimogeni utilizzati dalle forze di sicurezza egiziane a Tanta, nella regione del Delta del Nilo. Il bambino, di appena nove mesi, era stato portato in piazza dalla mamma ed è rimasto coinvolto nel lancio di gas lacrimogeni da parte degli agenti intenti a impedire ai manifestanti – che contestano i militari al potere da metà gennaio – di assaltare una sede della sicurezza.


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