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Federico Peirone

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25 Gennaio 2012

EGITTO – ( 25 Gennaio )

Egitto «Tahrir e noi Fratelli musulmani» di Chiara Zappa
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A un anno dalla rivoluzione che portò alla caduta di Mubarak, parla uno dei fondatori del partito islamico che ha trionfato alle urne. «II nostro obiettivo un Egitto unito e democratico»
 

«Con il cammino verso la transizione democratica, il mio popolo ha dato una sorprendente prova di civiltà. Il nostro obiettivo oggi è un Egitto unito, democratico e aperto al mondo». Il trionfo elettorale dei partiti di ispirazione islamica? «La gente alle urne ha premiato chi si è speso per il popolo, non ha votato per l’islam politico».

Parola di Abdel-Fattah Hasan, tra i fondatori del partito islamico «Libertà e giustizia», che ha fatto il pieno di voti alle prime elezioni egiziane dell’era post-Mubarak. E che, in un’intervista che uscirà sul numero di febbraio di Mondo e Missione, a un anno dalla rivoluzione che portò alla caduta del regime fa il punto della incandescente situazione del suo Paese, in bilico tra le speranze di una vera svolta democratica e le paure di chi teme di scivolare nel fondamentalismo e nelle tensioni interconfessionali, in un contesto in cui lo spettro della recessione non fa che esacerbare gli animi della gente (leggi un articolo di Al Masry al Youm sulla crisi della benzina).

Il professor Abdel-Fattah, che insegna Letteratura italiana alla Ain Shams University del Cairo, già parlamentare esponente della Fratellanza musulmana, spazia dalle prospettive di un governo a maggioranza islamica – «non intendiamo mettere a rischio il turismo o le libertà personali», afferma – alle sfide comuni che aspettano tutte le componenti della società islamica: «Tutti noi egiziani, cristiani e musulmani, abbiamo difeso la nostra patria insieme nel corso della storia, il nostro sangue si è mescolato, nel passato come nella recente rivoluzione. Anche sotto la dittatura di Mubarak abbiamo lavorato insieme per il bene del Paese nel contesto dei sindacati: trovare un terreno di impegno comune non è una sfida nuova».

Parole particolarmente interessanti visto che il professor Abdel-Fattah non è nuovo a iniziative che promuovono il confronto e il dialogo tra le fedi: tra le più recenti la traduzione in arabo del libro di don Giussani “Il rischio educativo“.

Leggi l’intervista che uscirà su Mondo e Missione

Guarda il sito ufficiale in inglese della Fratellanza musulmana

Leggi i commenti in tempo reale sul blog di Hossam el-Hamalawy

Leggi su missionline l’articolo sulle voci da piazza Tahrir

Il testo completo si trova su:

http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=4396#