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Federico Peirone

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28 Febbraio 2013

EGITTO – ( 28 Febbraio )

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EGITTO: VOTO IN APRILE. MONS. MINA (GIZA), “SCELTA INOPPORTUNA”

“Una scelta inopportuna”. Il vescovo copto-cattolico di Giza, monsignor Antonios Aziz Mina, giudica così la decisione del presidente egiziano Morsi di indire le elezioni parlamentari a partire dal prossimo 22 aprile. In Egitto, spiega in un’intervista al Sir (clicca qui), “nessuno è contento sebbene il Governo pensi il contrario”. Il clima, infatti, resta teso a livello politico, sociale ed economico e l’Opposizione ha già comunicato che boicotterà il voto. Cosa che non farà la Chiesa, perché, dice il vescovo, “desideriamo partecipare e portare il nostro contributo, ma vogliamo far capire che non è possibile andare avanti così. L’Opposizione fa le sue scelte come è giusto che sia. Personalmente credo che questo voto sarà privo di effetti significativi. Non si può pretendere di governare il Paese senza ascoltare nessuno”. Uno dei nodi da sciogliere resta proprio quello del dialogo, assente quando le Chiese hanno provato a porre obiezioni sulla nuova Costituzione di matrice islamista: “Come Chiesa siamo aperti al dialogo. Abbiamo fatto molteplici tentativi ma ogni volta ci siamo trovati di fronte ad un muro eretto da fratelli musulmani e dai salafiti. In ogni incontro noi rappresentavamo le nostre idee ed obiezioni ma senza avere nessun ascolto. L’impronta islamista, per nulla moderata, della nuova Costituzione ora si riflette in tutti gli ambiti della vita egiziana innescando tensioni e malumori”.