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Festa di fine Ramadan: gli auguri dell’Arcivescovo ai fedeli musulmani

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Messaggio inviato ai centri di preghiera e alle moschee il 23 maggio 2020
  

In allegato e qui di seguito il saluto che l’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia ha scritto ai fedeli musulmani residenti nel territorio della Diocesi di Torino in occasione del termine del mese di Ramadan

Il messaggio è stato distribuito nei centri di preghiera e nelle moschee grazie al Centro Federico Peirone della Diocesi di Torino e ai Moderatori delle Unità Pastorali.

 

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«Festa di ‘Id al-Fitr 2020

Torino, 23 maggio 2020
Cari fedeli musulmani,
di cuore vi porgo anzitutto i migliori auguri per la festa della fine del mese del di-giuno di Ramadan. Quest’anno le religioni cristiana, ebraica e musulmana, nel rispetto dei consigli degli scienziati e delle prudenti norme delle autorità del Governo italiano, il cui scopo è di limitare la diffusione del coronavirus, non hanno potuto celebrare le ri-spettive feste della Pasqua, di Pesah e del ‘Id al-fitr, molto ravvicinate nel tempo per una singolare coincidenza.
Sentiamo il profondo dispiacere di non poter esprimere la dimensione comunitaria della fede, che rafforza la fede personale in Dio, la gioia della Sua presenza nella nostre vite e la volontà di servirLo e testimoniarLo con opere giuste e buone davanti agli uo-mini.
Il Grande Imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, alle questioni poste dai musulmani nel corso del programma televisivo “Al-imam al-Tayyib”, in onda nel mese di Ramadan, ha risposto rifiutando la gretta visione di chi considera il coronavirus “una punizione divina”, invitando piuttosto a vedere nella pandemia uno dei modi con cui Dio mette alla prova la fede degli uomini. Dio scruta i nostri cuori e gioisce della nostra conver-sione interiore, che ha potuto nonostante tutto esprimersi con discrezione nella pre-ghiera personale autentica, nella condivisione delle gioie e dei problemi delle proprie famiglie, in particolare dei più piccoli e dei malati, e nella solidarietà più esigente verso i bisognosi, che purtroppo sono molto aumentati di numero in questo periodo.
Ci rallegriamo con tutti voi dell’appello del principe della Giordania Al Hassan bin Talal – Presidente del Forum del Pensiero Arabo e della Foundation for Intercultural and Interfaith Research and Dialogue – che esorta a condividere il progetto di un ap-proccio globale della Zakat, intesa come opera di beneficienza per tutta l’umanità. Per questo, ha lanciato l’appello “La solidarietà e il risveglio della coscienza umana”, nel quale invi-ta a creare una “istituzione mondiale per la Zakat e la solidarietà”, quale punto di par-tenza per la concretizzazione della misericordia divina. Gli ulema aderenti al progetto a loro volta hanno emanato una fatwa che invita a versare la Zakat con uno o due anni di anticipo, per soddisfare le esigenze dei più bisognosi. Così questo tempo, che sembre-rebbe più sterile e triste degli scorsi anni, diventa per Dio un’occasione di trarre il bene dal male.
Con questi sentimenti e certezze, io e i cristiani dell’Arcidiocesi di Torino parteci-piamo alla gioia del vostro rinnovamento nel digiuno, nella preghiera e nelle opere buo-ne, augurando a tutti voi, alle vostre famiglie, ai bambini e ai malati, buon ‘Id al-fitr.
Mons. Cesare Nosiglia
Arcivescovo Metropolita di Torino»