Silvia Guzzetti
lunedì 19 ottobre 2020
In migliaia sono scesi in piazza in segno di solidarietà con Samuel Paty e per difendere la libertà d’espressione. Decine gli arrestati tra i quali anche il padre di uno degli alunni della scuola
Manifestazioni a Tolosa per l'insegnante sgozzato a Parigi

Manifestazioni a Tolosa per l’insegnante sgozzato a Parigi – Ansa

Da Parigi a Tolosa a Lione e in altre città francesi a migliaia, nella giornata di domenica, sono scesi in piazza per rendere omaggio a Samuel Paty, 47 anni, l’insegnante di storia e geografia decapitato venerdì scorso da un fondamentalista islamico. Il professore aveva mostrato ai suoi alunni le vignette del profeta Maometto pubblicate dal giornale satirico Charlie Hebdo. L’omicidio è avvenuto fuori dalla scuola, un liceo a Conflans Saint-Honorine a nord di Parigi, e i poliziotti hanno aperto il fuoco sull’aggressore, un diciottenne di origine cecena che è morto sul colpo. (QUI LA CRONACA) A Parigi, in piazza della Repubblica, i manifestanti avevano cartelli con lo slogan “Je suis enseignant”, “Sono un insegnante”.

E Paty è stato ricordato oggi, durante il processo fiume sugli attentati del gennaio 2015 in corso a Parigi. “Samuel Paty ha avuto ragione a mostrare le caricature di Maometto ai suoi alunni”, ha dichiarato l’avvocato di Charlie Hebdo mentre Régis de Jorna, il presidente della Corte d’assise, dove sono sotto processo 14 presunti fiancheggiatori delle stragi nella sede del settimanale satirico, a Montrouge e al supermercato HyperCacher, ha voluto “esprimere il suo cordoglio”.

Sul fronte delle indagini sull’orrendo omicidio, secondo il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, contro il professore sarebbe stata lanciata una fatwa dal padre di un’alunna del professore e da un predicatore islamista. Darmanin ha annunciato che, fin da lunedì all’alba sono state effettuate operazioni di polizia contro “decine di individui” appartenenti al radicalismo islamico, che proseguiranno nei prossimi giorni. Un’ottantina di persone sono state interrogate per crimini di incitamento all’odio. Decine di abitazioni sono state perquisite e oltre cinquanta associazioni musulmane investigate per verificare legami con il terrorismo. Si tratta di un piano che comprende sia azioni contro il separatismo islamista che indagini collaterali all’attacco di Conflans. “Non ci sarà tregua per i nemici della Repubblica”, ha dichiarato Darmanin. La polizia sarebbe intenzionata a deportare 213 stranieri estremisti, 150 dei quali si trovano in prigione.

Il responsabile dell’omicidio di Samuel Paty, un giovane identificato come Abdoulakh A., è stato ucciso dalla polizia mentre undici persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta. Tra i fermati vi è anche il padre di uno degli alunni della scuola.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che l’attacco aveva tutte le caratteristiche di un “attentato terroristico islamico” e che Samuel Paty è stato ucciso perché “insegnava la libertà di espressione”.

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