Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
27 Febbraio 2017

GAZA – (27 Febbraio 2017)

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Gaza. Suor Nadila: giovani senza prospettive e il radicalismo cresce

Bambini di Gaza - EPA

Bambini di Gaza – EPA

Torna il fuoco incrociato tra Israele e la Striscia di Gaza. Alcune postazioni di Hamas, ritenuta da Gerusalemme una formazione terroristica, sono state colpite stamani dai jet con la stella di Davide in risposta ad un precedente lancio di razzi contro il sud di Israele. Ingenti i danni e almeno quattro i feriti. Intanto continua l’isolamento e la privazione tra gli abitanti della Striscia, tra cui una comunità di circa 1300 cristiani. “Viviamo in uno stato di continua tensione” dice – al microfono di Gabriella Ceraso – suor Nadila, della Congregazione del Rosario, che insegna in una scuola a Gaza City:

R. – Non c’è una situazione chiara a Gaza ma ci sono tante difficoltà, come ad esempio la mancanza di elettricità. Qualche volta viene per due ore, tre ore, otto ore … non abbiamo mai elettricità per 24 ore. È questa la difficoltà più grave. Poi c’è il lavoro e il non riuscire ad uscire, anche i malati che vogliono andar fuori, a prendere le medicine hanno difficoltà … Non c’è questa possibilità, non c’è. Israele concede permessi, ma non per tutti e la verità è che le persone che hanno soldi escono dal Paese, ma i poveri che non hanno niente, che cosa fanno?

D. – E i giovani cosa fanno? Come va la scuola?

R. – A Gaza il 90 percento dei giovani non ha lavoro. Ci sono tanti problemi, in particolare la droga. È un Paese chiuso, è questa la difficoltà e il radicalismo aumenta perché non c’è apertura di mentalità. In questo momento la Chiesa attraverso la Pontifical mission, sta cercando di creare possibilità di lavoro per i giovani attraverso le associazioni cristiane, le scuole e un ospedale. E noi stesse nella scuola assumiamo i giovani che hanno studiato nel campo dell’educazione.

D. – Come vi state preparando alla Quaresima?

R. – Adesso tutti i nostri studenti, cristiani e musulmani, stanno raccogliendo vestiti usati per donarli alle famiglie più povere di Gaza. Stiamo facendo questo.

D. – Ma qual è il messaggio che darà ai suoi bambini per questa Quaresima?

R. – Il primo e più importante è questo: che l’amore e la fede danno senso alla vita e che bisogna essere gioiosi in qualunque situazione si vive, perché Dio è il Signore del tempo e della storia.


Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2017/02/27/gaza_raid_isareliani_sr_nadila_giovani_senza_prospettive/1295319