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Federico Peirone

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1 Giugno 2015

IRAQ – ( 1 Giugno 2015 )

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Iraq nella morsa dell’Is. Card. Scola visita la Chiesa locale

Miliziani dell’Is in Iraq – AFP

La lotta contro il sedicente Stato islamico fa registrare alti e bassi. In Iraq, ucciso in un raid il regista dei video del terrore, ma cresce la preoccupazione per le minoranze, soprattutto quella cristiana, alla quale porterà la sua solidarietà la Chiesa ambrosiana nella persona dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Scola. Oggi, almeno 75 soldati e poliziotti sono stati uccisi oggi in due attentati suicidi compiuti dai jihadisti nella provincia di Al Anbar, nell’ovest dell’Iraq. Intanto, anche a Misurata, in Libia, ieri sanguinoso attacco dei jihadisti. Come fronteggiare questa ulteriore offensiva del Califfato? Giancarlo La Vella ne ha parlato con Eric Salerno, esperto di Medio Oriente del Messaggero:

R. – Forse, la cosa più importante sarebbe riuscire a capire e agire contro chi in qualche modo, direttamente o indirettamente, sta finanziando e aiutando il Califfato, che si sta estendendo un po’ ovunque. Purtroppo, varie forze – anche mediorientali – per motivi interni delle volte, legati alla rivalità tra il mondo sciita e quello sunnita, hanno finanziato diverse organizzazioni, che poi si sono trasformate. E, in questo caso, il Califfato è diventato ora una minaccia un po’ per tutti.

D. – La comunità internazionale, che non ci ha pensato su due volte ad abbattere Saddam Hussein o il regime dei talebani in Afghanistan, sembra che comunque stia aspettando a prendere una posizione netta nei confronti dell’Is…

R. – Perché non sa cosa fare in questo momento: sta cercando di fare qualcosa, però non sa come intervenire. La comunità internazionale si trova oggi nel grande dilemma di dire: riusciamo a combattere, come innanzitutto? Con quali armi e con quali strumenti: con eserciti europei o statunitensi che atterrino in Siria, in Iraq? E per fare che cosa? Chi sarà poi quello che dovrà gestire il futuro di queste regioni? Quale sarà il leader? Non esiste un leader in Siria e non esiste evidentemente un leader in Iraq, che sia in grado di unificare il Paese in questo momento. E l’Is va avanti.


Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/01/iraq_nella_morsa_dellis_card_scola_visita_chiesa_locale/1148293