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Federico Peirone

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21 Luglio 2014

IRAQ – ( 21 Luglio )

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Baghdad
 
Cartelli dopo la Messa: noi islamici e «cristiani»
 
 
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Un marchio per individuare i cristiani. Una “N”. Un marchio della vergogna.
 
 
 
 

Un gruppo di musulmani di Baghdad, uomini e donne, si è riunito ieri sera dopo la messa domenicale davanti alla chiesa caldea di San Giorgio per condannare gli attacchi alla comunità cristiana di Mosul portati avanti dallo Stato Islamico del Levante e dell’Iraq (Isis) e per portare la propria solidarietà e vicinanza alla comunità minacciata.

Secondo l’agenzia Asianews, alcuni di loro si sono presentati davanti alla chiesa con un cartello dove c’era scritto: “Sono un cristiano iracheno”. I fedeli caldei che li hanno raggiunti dopo la messa hanno cantato insieme a loro l’inno nazionale; diversi hanno dichiarato: “La mia casa è aperta per il mio fratello cristiano”.

Sua Beatitudine Louis Mar Sako, Patriarca di Baghdad, li ha voluti ringraziare: “Questo raduno porta speranza per un nuovo Iraq. Penso soprattutto ai giovani, che hanno il compito e il dovere di cambiare la situazione”. Secondo il leader caldeo “è una vergogna e un crimine cacciare persone innocenti dalle proprie case e confiscare le loro proprietà perché sono ‘diversi’, perché sono cristiani. Il mondo intero deve ribellarsi contro queste azioni abominevoli”.

Noi cristiani, ha concluso, “amiamo i musulmani e li consideriamo fratelli; essi devono fare lo stesso. Siamo tutti uguali in dignità, tutti cittadini dello stesso Paese. Dobbiamo unirci per creare un nuovo Iraq. Grazie a tutti voi, c’è ancora una speranza”. Prima di andare via, i cristiani hanno recitato il Padre Nostro e i musulmani la sura al Fatiha (la prima del Corano, che rappresenta il “sunto” del credo musulmano ndt).

 

 

© riproduzione riservata

 

Il testo completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Baghdad-dopo-la-messa-un-gruppo-di-musulmani-porta-la-sua-solidarietà-ai-cristiani.aspx