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Federico Peirone

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26 Giugno 2012

IRAQ – ( 26 Giugno )

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Iraq: aperti due luoghi di culto, segno di speranza per i cristiani




I cristiani in Iraq continuano ad essere una presenza viva. Come espressione della volontà di non abbandonare il Paese nonostante i pericoli è stata aperta a Kirkuk una piccola cappella attigua alla sede dell’arcivescovado, dedicata ai martiri cristiani dell’Iraq del post 2003. È stata riaperta a Sulemaniya, inoltre, la chiesa della Vergine Maria, che l’arcivescovo di Kirkuk, mons. Loius Sako, ha definito, durante la celebrazione di apertura, come “luogo di pellegrinaggio ed accoglienza per i gruppi religiosi e per i giovani che vogliono pregare e dare un senso alla loro vita”. Il blog Baghdadhope riferisce che questo Centro di culto diventerà un punto di riferimento per l’apertura di una casa come quella fondata da padre Paolo Dall’Oglio in Siria, luogo di fede e di dialogo interreligioso. Il gesuita, infatti, continua la sua opera nel Kurdistan iracheno dopo essere stato espulso dal territorio siriano. Mons. Sako ha espresso sentimenti di gioia per la presenza di padre Dall’Oglio nel Paese, definendolo come uomo di coraggio, speranza e fede. “A padre Dall’Oglio ho ricordato – ha proseguito l’arcivescovo – che se gli uomini gli hanno chiuso una porta il Signore gliene ha aperta un’altra”. Mons. Sako ha poi riferito di alcuni incontri avuti con il Console Generale americano di stanza ad Erbil e con la moglie del presidente iracheno, Hero Talabani, durante i quali sono stati affrontati i temi relativi ai problemi dei rifugiati, degli alloggi, dell’istruzione e del lavoro. (A.C.)
 
Il testo completo si trova su:

http://www.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=599695