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Federico Peirone

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31 Luglio 2014

IRAQ – ( 31 Luglio )

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Baghdad
 
Cristiani perseguitati, Pistelli va in Iraq
 
 

 

 
 
 

Il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli andrà a Baghdad la prossima settimana perchè “sulla questione dei cristiani in Iraq il nostro governo si è impegnato” e “c’è una iniziativa italiana su questo”. Lo ha etto il ministro degli Esteri Federica Mogherini alla commissione Esteri del Senato.

Dopo la distruzione di monumenti storici della città di Mosul da parte dei miliziani dello Stato Islamico, tra gli abitanti della seconda città dell’Iraq ha preso forma il primo movimento locale di resistenza armata contro i jihadisti che hanno proclamato la creazione di un Califfato Islamico nella regioni a cavallo del confine tra Siria e Iraq. Lo riferisce l’agenzia vaticana Fides. Secondo testimoni locali, nell’ultimo fine settimana almeno 5 miliziani islamisti sarebbero stati uccisi in esecuzioni mirate eseguite da gruppi di giovani organizzatisi in gruppi armati di resistenza – le cosiddette “Brigate Mosul” – per contrastare il regime imposto alla città dagli islamisti.

A provocare la reazione di rigetto nei confronti degli occupanti sarebbe stato in particolare lo spettacolo della Tomba del Profeta Giona fatta saltare in aria dai miliziani del Califfato lo scorso 24 luglio. La stessa sorte è toccata alla Tomba di Set, e gli islamisti minacciano di continuare a radere al suolo i siti religiosi da loro considerati come espressione di culto idolatrico. Intanto, il vescovo caldeo di Mosul Amel Shimon Nona smentisce invece gli allarmistici annunci circolanti nel Web su una presunta distruzione generalizzata delle chiese e dei luoghi di culto cristiani: “Alcune chiese e alcuni edifici appartenenti alle chiese e alle comunità cristiane sono state occupati” conferma sempre a Fides mons. Nona, “ma finora non ci sono state distruzioni. E continua a inquietarmi l’idea che le sofferenze e i problemi dei cristiani dell’Iraq e del Medio Oriente in questo momento così travagliato possano diventare pretesto di operazioni allarmistiche e di propaganda, evidentemente interessate a raggiungere altri scopi”.

 

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http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/pistelli-iraq-cristiani.aspx