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Federico Peirone

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4 Luglio 2014

IRAQ – ( 4 Luglio )

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IRAQ: MONS. NONA (MOSUL), PER AVANZATA ISIS “LA MIA DIOCESI NON ESISTE PIٔ

 

 

 

 
 
 

“La mia diocesi non esiste più. Isis (lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante) me l’ha portata via”. Lo dichiara l’arcivescovo caldeo di Mosul, monsignor Emil Shimoun Nona, ad Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), mentre si trova a Tall Kayf, villaggio a tre chilometri a nord di Mosul. “Nella notte tra il 9 e il 10 – informa Acs – anche il presule ha dovuto abbandonare la seconda città dell’Iraq in seguito all’invasione di alcune aree del paese da parte dell’Isis”. Il presule racconta ad Acs come la Chiesa abbia accolto tutti coloro che sono fuggiti a causa dell’avanzata di Isis, sia musulmani sia cristiani. “È la nostra fede – afferma – che c’insegna ad aiutare e a prenderci cura di ognuno, senza alcuna distinzione di fede”. “I rifugiati – annota Acs in una nota – sono stati alloggiati nelle scuole e negli asili appartenenti alla Chiesa e in alcune case abbandonate. A Tall Kayf sono giunte 700 famiglie, mentre ad Alqosh, villaggio cristiano a venti chilometri da Mosul, sono state accolte 500 famiglie cristiane e 150 musulmane”. Nel recente sinodo della Chiesa caldea, che si è svolto a Erbil anziché a Bagdad a causa dell’attacco di Isis, i vescovi hanno cercato risposte a questa nuova crisi. Oltre al problema dei rifugiati, “l’avanzata di Isis – spiega Nona – ha acuito le tensioni tra sunniti e sciiti, aumentando il senso d’insicurezza dei cristiani che ormai hanno perso fede in un loro futuro in questa terra”.
 
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