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Federico Peirone

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4 Febbraio 2019

IRAQ/EAU/VATICANO – (4 Febbraio 2019)

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Card Sako: il Papa negli Emirati , un messaggio contro odio, violenze e persecuzioni

Per il primate caldeo le persecuzioni nella regione sono una delle principali preoccupazioni del pontefice. Francesco “cercherà di voltare pagina nelle relazioni fra cristiani e musulmani”, rilanciando il cammino di pace. La visita potrebbe aiutare anche i cristiani irakeni e dare loro nuova fiducia per il futuro.

Baghdad (AsiaNews) – Le persecuzioni contro i cristiani nella regione mediorientale sono una delle principali preoccupazioni per il papa Francesco, come ha ricordato ieri all’Angelus prima di partire per gli Emirati Arabi Uniti (Eau), dove resterà fino a domani. È quanto ha sottolineato il patriarca caldeo card Louis Raphael Sako, commentando il primo viaggio di un pontefice in un Paese del Golfo. Ricordando le persecuzioni in Iraq, Siria e Yemen, aggiunge il porporato, il papa “cercherà di voltare pagina nelle relazioni fra cristiani e musulmani” e rilanciare un cammino di pace.

Il 70enne porporato irakeno, originario di Zakho nel nord, ricopre un ruolo di primo piano nel dialogo interreligioso nel proprio Paese. “Papa Francesco – sottolinea a The National – ci sta dicendo che ne abbiamo abbastanza. Dobbiamo vivere in pace, amore, tolleranza e rinunciare alla violenza e all’odio”.

Il papa negli Emirati, prosegue, promuoverà l’incontro fra cristiani e musulmani e cercherà di contrastare con forza i discorsi fanatici, violenti e improntati all’odio. Secondo il porporato, egli lancerà un appello a tutti i fedeli di ciascuna religione perché prendano coscienza della situazione dei cristiani nella regione e ricorderà i valori sanciti nei testi sacri e nelle scritture, che invitano alla coesistenza fra esseri umani.

“Gli Emirati Arabi Uniti – prosegue il cardinale – sono diventati un modello per altre nazioni. Possono vantare una economia fiorente. Il nostro messaggio ai cristiani negli Eau è di tenere fede a quel Paese, alle sue tradizioni e di creare legami con i musulmani”. “Le persone dovrebbero vivere – aggiunge – e sviluppare un profondo legame con Dio e con gli altri, personale e spirituale, mettendo da parte odio, divisioni e minacce. Queste ultime non sono in alcun modo legate alla fede”.

Il card Sako ricorda che oggi in Iraq vi sono poco meno di 500mila cristiani: “Un tempo – prosegue – eravamo il 20% della popolazione, ma il numero è calato in modo repentino è oggi si aggira attorno al 2%”. Nel Paese, afferma, si è assistito a una violazione palese del diritto internazionale, ma la visita del pontefice negli Emirati potrebbe aiutare anche i cristiani irakeni e dare loro nuova fiducia per il futuro.

“Hanno espropriato le nostre case, siamo stati vittime di sequestri” e sebbene la sicurezza stia migliorando e dopo mesi si sia giunti alla formazione di un nuovo governo, lo status dei cristiani resta incerto. “Tutto questo – conclude – ha spinto a credere che non vi fosse più un futuro […] Abbiamo convissuto in pace per 14 secoli, mi chiedo perché la mentalità [di una parte delle persone] sia cambiata in questo modo”.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Card-Sako:-il-Papa-negli-Emirati-,-un-messaggio-contro-odio,-violenze-e-persecuzioni-46155.html