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Federico Peirone

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3 Giugno 2019

IRAQ/ISLAM – (3 Giugno 2019)

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Card Sako: Eid al-Fitr, occasione di pace e riconciliazione per musulmani e cristiani

L’islam celebra la fine del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera. I fedeli potranno consumare di nuovo un pasto alla luce del giorno. La festa occasione di beneficenza e solidarietà. Patriarca caldeo: momento di rinnovamento, per dimenticare le differenze e perdonarsi. Sviluppo per il Paese e la regione.

Baghdad (AsiaNews) – In occasione della festa di Eid al-Fitr “rivolgo le più sincere congratulazioni e i migliori auguri” a tutti i musulmani “nostri fratelli nell’umanità”, chiedendo a Dio “di proteggere loro e il nostro Paese” dal “male”. È quanto scrive il patriarca caldeo, card Louis Raphael Sako, nel messaggio ai fedeli dell’islam – e inviato per conoscenza ad AsiaNews – in occasione delle celebrazioni per la fine del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera. La festa, spiega il presule, è una occasione per tutti, anche i per cristiani “di rinnovamento personale, per dimenticare le differenze, perdonarsi e cercare una riconciliazione”.

La festività è in programma domani, 4 giugno, e segna la fine del mese di preghiera e digiuno e si concluderà la sera del giorno successivo. Nell’occasione i musulmani ringraziano Allah per aver dato loro forza e benedizioni, nella speranza che il mese sacro di Ramadan li abbia aiutati ad avvicinarsi a Dio e alla perfezione richiesta a ogni credente.

Il primo a celebrare l’Eid al-Fitr è stato lo stesso Maometto nel 624 d.C., all’indomani di una vittoria in una battaglia importante. I festeggiamenti cambiano a seconda dell’appartenenza al mondo sunnita o sciita, o dei luoghi di origine; in genere i musulmani si radunano alle moschee o all’aria aperta, come i parchi, per recitare le preghiere del mattino.

Al termine si riuniscono per consumare il pasto, il primo alla luce del giorno dopo un mese di astinenza e digiuno. Le celebrazioni proseguono per almeno tre giorni e sono considerate festa nazionale nei Paesi a maggioranza musulmana. A questo si aggiungono atti speciali di carità, come pranzi o banchetti per i più poveri. L’Eid al-Fitr è occasione di incontro fra cristiani e musulmani e il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso prepara ogni anno un messaggio ufficiale.

Per il patriarca caldeo una vera riconciliazione è anche premessa per “rimuovere le barriere che ci separano”, al fine di “rafforzare le relazioni, vivere in armonia e colmare l’ambiente che ci circonda di amore e gioia”. Dopo l’agonia, le sofferenze, le uccisioni, le distruzioni e gli sfollamenti, aggiunge il porporato, “che gli irakeni hanno dovuto sperimentare” oggi sono alla ricerca di una “vita pacifica, in un’ottica di fraternità umana”, fondata sulla dignità e il rispetto reciproco. Ai leader spetta invece il compito di garantire a tutti, cristiani e musulmani, “pari diritti e doveri”.

Questo cambiamento, conclude il card Sako, deve avvenire “da dentro di noi, non dall’esterno o per mano di altri”. Tenendo presente, aggiunge, che gli irakeni – dopo le violenze che hanno seguito l’invasione Usa nel 2003 e la deriva jihadista con al Qaeda e Stato islamico – “non hanno più l’energia per sopportare altri conflitti”. “Al contrario, gli irakeni – conclude – non vedono l’ora di liberarsi da paura, ansia, povertà, malattie e corruzione per raggiungere un vero sviluppo per il Paese e per tutta la regione”.

Il testo originale e completo si trova su:

http://asianews.it/notizie-it/Card-Sako:-Eid-al-Fitr,-occasione-di-pace-e-riconciliazione-per-musulmani-e-cristiani-47178.html