Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
30 Settembre 2014

IRAQ/GRAN BRETAGNA – ( 30 Settembre )

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Raid Gb in Iraq mentre nasce la costola Is in Egitto

Check point Is in Iraq

 

Le forze curde hanno lanciato un’offensiva su tre fronti contro l’Is nel nord dell’Iraq. Lo rendono noto fonti dei peshmerga. Il servizio di Fausta Speranza.

Dopo la notizia del primo raid britannico nei pressi di Mosul, in appoggio alla coalizione, arriva quella dell’offensiva militare curda. Secondo le notizie che arrivano dai pashmerga, le operazioni, partite all’alba, si dispiegano proprio a nord della città di Mosul, controllata dai jihadisti, e a sud della città petrolifera di Kirkuk, ma anche in una città al confine con la Siria. Pietro Badacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa:

“Gli effetti dei raid americani e alleati, in generale, iniziano a farsi sentire. Consideriamo che, comunque, i raid aerei americani, ancorché blandi, ancorché non così frequenti – siamo di fronte ad una campagna aerea a bassa intensità – hanno comunque permesso alle forze curde e irachene di riprendere un obiettivo importante, come per esempio la Diga di Mosul e alcuni villaggi, in precedenza conquistati da Isil. Credo, quindi, che questa iniziativa curda, se confermata, possa essere legata anche ai raid americani o alle forniture di armi che l’Italia e la Germania hanno effettuato in questi giorni, in queste settimane”.

Il governo iracheno fa sapere che il suo esercito è ridotto ai minimi termini. Ancora Badacchi:

“Ma, guardi, l’esercito iracheno ha dato pessima prova di sé, soprattutto a giugno e luglio, quando di fatto quasi due divisioni si sono liquefatte, si sono sciolte come neve al sole, durante l’offensiva di Isil, che ha permesso al gruppo terroristico di prendere la città di Mosul. L’altro grande problema è la corruzione, il nepotismo, che di fatto rende la macchina bellica irachena – a parte alcune eccezioni – molto deficitaria”.

Al momento è solo un dibattito quello aperto sull’eventuale necessità di truppe di terra da parte della coalizione. Intanto in Egitto è nato un gruppo che annuncia di aderire al progetto del Califfato. E si parla di possibili cellule anche in Marocco, oltre all’allerta sui combattenti provenienti dall’Europa.

 

Il testo completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/09/30/raid_della_gb_in_iraq_mentre_nasce_la_costola_is_in_egitto/1107556