Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
23 Luglio 2014

ISRAELE/GAZA – ( 23 Luglio )

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail
Medio Oriente

«Su Gaza possibili crimini di guerra»
 
 
 
​«A Gaza non c’è posto sicuro per civili»
 
 
 
 

Israele potrebbe essere chiamato a rispondere di crimini di guerra per gli attacchi compiuti nella Striscia di Gaza, che sollevano la “forte possibilità” di violazioni del diritto internazionale. È la denuncia lanciata dall’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’Onu, Navi Pillay, aprendo la riunione d’emergenza del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite.

Intanto è saltata la tregua umanitaria di un paio d’ore chiesta dalla Croce Rossa a Sajaya per evacuare i feriti. Nelle vicinanze, Israele ha attaccato l’ospedale Wafa che, afferma, viene utilizzato da Hamas per sparare razzi.

GAZA, NASCE UN BIMBO TRA GLI SFOLLATI IN CHIESA
La notizia arriva via Twitter. Da Gaza viene postata la foto di un neonato tra gli sfollati accolti in una chiesa ortodossa. “Non c’è solo morte a Gaza. C’è vita” il commento, attribuito all’arcivescovo emerito greco ortodosso Alexios.

BtLbEs2CQAERmao.jpg

La denuncia al Consiglio dell’Onu
“Gli esempi che ho appena menzionato sembrano mostrare che il diritto umanitario internazionale sia stato violato a un livello che potrebbe costituire crimini di guerra”, ha affermato l’Alto Commissario Onu Pillay, esprimendo preoccupazione per l’eccessivo uso della forza delle truppe israeliane nell’enclave palestinese. D’altra parte, ha anche condannato “il lancio indiscriminato di razzi e colpi di mortaio” da parte di Hamas, che mette in pericolo civili. Il ministro egli Esteri dell’Anp, Riyad al-Maliki, nel suo intervento, ha denunciato: “Israele sta commettendo crimini orrendi, ha distrutto 2.500 case e raso al suolo intere zone residenziali e sta prendendo di mira giornalisti e ospedali”.

Kerry in Israele incontra Ban Ki-moon
C’è stato “qualche passo avanti” verso il cessate il fuoco a Gaza ma c’è ancora bisogno di lavoro. Lo ha detto il segretario di stato Usa, John Kerry, all’inizio del suo incontro in Israele con Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu

Il tragico bilancio: 651 morti, 4.050 feriti
Secondo il portavoce dei Servizi d’amergenza della Striscia di Gaza, Ashraf al Qedra, il numero delle vittime dell’offensiva israeliana è arrivato a 651, con 4.050 feriti. Almeno 16 i morti negli attacchi notturni, con 11 persone che hanno perso la vita in un edificio nel centro della città di Gaza e altre cinque, fra cui due bambini, in un bombardamento su Khan Yunis, nel sud della Striscia. Proprio Khan Yunis, con il vicino campo profughi, continua a essere bersaglio di attacchi e si prevede che il numero delle vittime sia destinato a crescere nel corso della giornata. L’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, ha reso noto che il numero degli sfollati nella Striscia è arrivato a 110.000, il doppio di quanto era stato stimato nelle pianificazioni di emergenza.

Sospesi i voli su Israele, Kerry sente Netanyahu
Sono moltissime le compagnie aeree di tutto il mondo che hanno sospeso i voli per Israele. Gli Stati Uniti hanno addirittura vietato alle proprie compagnie di effettuare il collegamento. Il provvedimento è motivato da ragioni di sicurezza, ha spiegato il segretario di Stato americano John Kerry in una telefonata al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Pronta la replica di Tel Aviv, che ha annunciato l’apertura immediata a tutte le compagnie dell’aeroporto Uvda nel Neghev. L’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv resta comunque operativo.

 

 

© riproduzione riservata

 

Il testo completo si trova su:

 

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/gaza-israele-onu-crimini-di-guerra.aspx