Redazione Romana giovedì 16 novembre 2017
Le misure non possono essere eseguite a causa di questioni di procedura. Inchiesta partita da false dichiarazioni di studio all’Università presentate da stranieri per ottenere permessi di soggiorno
Torino, gruppo collegato a Daesh: arresti «congelati»

La Procura di Torino ha ottenuto cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per altrettanti giovani tunisini indagati per terrorismo internazionale. Le misure però non possono essere eseguite a causa di questioni di procedura. I cinque sono sospettati di avere formato in Italia un gruppo collegato al Daesh. Tre di loro si trovano agli arresti domiciliari per droga. Gli altri due invece sono liberi, uno dei quali è già stato espulso nel 2016.

La Procura aveva chiesto gli arresti il 17 maggio, ma un gip, il 21 giugno, aveva respinto l’istanza. Il pm Andrea Padalino ha fatto ricorso al Tribunale del riesame del Piemonte, che nei giorni scorsi gli ha dato ragione. L’ordinanza dei giudici, però, non è esecutiva perché gli indagati possono ancora ricorrere in Cassazione. L’arresto, quindi, non può scattare.

Un’inchiesta dei carabinieri dei Ros è partita dagli accertamenti su false dichiarazioni di studio all’Università di Torino presentate da stranieri per ottenere permessi di soggiorno. I militari, guidati dal colonnello Angelo Lo Russo e dal tenente colonnello Massimo Corradetti, hanno individuato i sospettati e hanno scoperto che nel frattempo si erano stabiliti a Pisa per dedicarsi allo spaccio di stupefacenti.

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