“Eurasia e jihadismo – Guerre ibride sulla Nuova Via della Seta”: è il titolo del libro curato dagli analisti politico-strategici, Matteo Bressan, Stefano Felician Beccari, Alessandro Politi, con la giornalista Domitilla Savignoni. Il volume, di prossima uscita (fine settembre), prende in esame cause ed effetti del terrorismo: attori non statali, sviluppi dell’uso politico della religione, processi di radicalizzazione, traffici criminali, circolazione di terroristi internazionali e uso del web per fini propagandistici e di reclutamento. “Anello mancante di una rete globale di comunicazioni, con la funzione essenziale di liberare le potenzialità economiche e commerciali dell’Asia e dell’Europa, la Nuova Via della Seta – si legge in una nota di presentazione del volume pubblicato da Carocci Editore – è sottoposta al pericolo del terrorismo internazionale e ad altre minacce asimmetriche: crimine organizzato, traffici illeciti, attacchi cibernetici, piraterie, tensioni marittime”. La conclusione di tale indagine strategica “individua nella concreta collaborazione tra Stati e nella sinergia tra pubblico e privato gli elementi indispensabili per prevenire e affrontare minacce criminali e rischi terroristici in costante aumento. Ciò richiede impegno e competenze specifiche, a livello politico, per far convergere diversi interessi geo-economici e geostrategici tramite trattati commerciali, progetti tecnologici e infrastrutturali, accordi in materia di sicurezza e difesa e controllo, non solo degli spazi marittimi e terrestri, ma anche del complesso e sempre più influente mondo del web”.

Il testo originale e completo si trova su:

http://agensir.it/quotidiano/2016/9/8/jihadismo-un-volume-su-terrorismo-internazionale-e-eurasia/