“Un invito ufficiale a visitare il Libano, a nome di tutti i patriarchi e i vescovi cattolici presenti nel Paese dei Cedri”. A trasmetterlo a Papa Francesco il patriarca maronita, card. Bechara Boutros Rai, secondo quanto da lui stesso riferito alla stampa libanese poco prima della sua partenza, il 3 maggio, per Roma, dove prende parte in questi giorni alla plenaria della Segreteria vaticana per la comunicazione. Nel giugno 2016, riferisce Fides, davanti al sacerdote maronita Rouphael Zgheib, direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie del Libano, che gli chiedeva quando avrebbe compiuto una visita apostolica in quel Paese del Medio Oriente, Papa Francesco si smarcò con una contro-domanda: “E voi libanesi – replicò il vescovo di Roma – quando eleggerete il vostro presidente?”. La vacatio della carica presidenziale nel Paese dei Cedri è durata quasi due anni e mezzo, e i protocolli diplomatici vaticani escludono viaggi papali in nazioni bloccate da una simile paralisi istituzionale. Ma adesso quell’argomento usato da Papa Francesco non vale più. Da lunedì 31 ottobre 2016, il Libano ha scelto come nuovo presidente l’ex generale Michel Aoun, cristiano maronita. Il presidente Aoun è stato ricevuto da Papa Francesco in Vaticano lo scorso 16 marzo. Dopo l’incontro con il vescovo di Roma, Aoun ha scritto sul suo account twitter che il Papa gli aveva espresso la volontà di visitare il Libano, assicurando la sua costante preghiera per quel Paese.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.agensir.it/quotidiano/2017/5/4/libano-card-rai-maronita-linvito-dei-patriarchi-e-dei-vescovi-cattolici-al-papa-a-visitare-il-paese/