Redazione Esteri mercoledì 20 maggio 2020
Le forze si ritireranno di 2-3 chilometri dalle linee del fronte a Tripoli a partire da mezzogiorno per consentire agli abitanti della capitale di muoversi per le cerimonie dell’Eid al-Fitr
Un convoglio di mezzi militari dell'Esercito libico, fedele al premier Sarraj, a Misurata

Un convoglio di mezzi militari dell’Esercito libico, fedele al premier Sarraj, a Misurata – Reuters

Le forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico del maresciallo Khalifa Haftar hanno deciso di ritirarsi a 2-3 chilometri da tutte le linee del fronte a Tripoli a partire da mezzogiorno per consentire agli abitanti della capitale di muoversi liberamente per le cerimonie della fine del Ramadan.
Lo ha reso noto il portavoce, Ahmed al-Mismari, dopo che la loro campagna per cercare di prendere il controllo della capitale ha subito un brusco capovolgimento di fronte. “Abbiamo deciso -ha spiegato- di spostare le nostre forze su tutti i fronti di battaglia a Tripoli a una distanza di 2-3 chilometri” per consentire ai cittadini di muoversi più liberamente alla fine del Ramadan e in vista della festività di Eid al-Fitr.
Mismari ha invitato il Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Fayez al-Sarraj che è riconosciuto a livello internazionale, a fare lo stesso, ma non ha detto se il proprio ritiro dipenda da ciò.

Il Gna lunedì scorso ha catturato la base aerea di Watiya, un’importante roccaforte di Haftar e la sua unica base aerea vicino a Tripoli, insieme a un sistema di difesa aerea di fabbricazione russa Pantsir abbandonato. Ieri, ha preso il controllo delle città di Badr e Tiji nella Libia occidentale dopo che l’Lna ha affermato di essersi ritirata da alcune posizioni a Tripoli, dove i fronti sono rimasti prevalentemente statici nell’ultimo anno.

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