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Federico Peirone

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7 Giugno 2016

LIBIA – ( 7 Giugno 2016 )

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Libia: 600 famiglie in fuga da Sirte. L’esercito avanza contro Is

Forze lealiste dell'esercito libico entrano nella città di Sirte per combattere l'Is - AFP

Forze lealiste dell’esercito libico entrano nella città di Sirte per combattere l’Is – AFP

L’avanzata delle truppe del governo libico di al-Serraj contro i jihadisti procede lentamente. I miliziani Daesh che controllano Sirte, roccaforte del sedicente stato islamico si sono ritirati nella città monitorata dal mare per evitare che possano fuggire dalla zona. Aumentano, però, gli sfollati, i civili in fuga dalle atrocità del sedicente stato islamico e dalle dure condizioni di vita poste dal suo regime, sarebbero 435 mila. Una cifra definita dall’inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler “sbalorditiva”.

Civili in fuga in Libia. Gli sfollati, circa 435 mila, “sono rifugiati in scuole, università ed edifici pubblici” lo ha riferito l’inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler durante il Consiglio di Sicurezza. Nella sola Sirte, oltre 6000 famiglie sono scappate dagli scontri contro il sedicente stato islamico e da condizioni di vita terribili. Ieri le forze federali del governo hanno raggiunto la periferia della città, prendendo il controllo dell’aeroporto militare e civile, facendo ritirare le truppe jihadiste. Secondo agenzie di stampa locali negli ultimi giorni i militari stanno procedendo allo sminamento e smantellamento delle cariche esplosive lasciate sul territorio dai miliziani Daesh. Per rafforzare il fronte anti-Is, il governo d’intesa nazionale libico ha annunciato la creazione di un’unità di crisi anche a Sabrata. “L’esercito sta avanzando lentamente” ha ribadito il portavoce della Marina libica. Gli sforzi per sferrare un attacco decisivo al sedicente stato islamico in Libia sono arrivati anche dall’Unione Europea. L’Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, chiede alle Nazioni Unite una risoluzione per consentire alle navi europee nel Mediterraneo che soccorrono i migranti, di mettere in atto l’embargo di armi per evitare che questa cadano nelle mani delle truppe jihadiste. “Le sole armi che possono entrare in Libia” ha detto Kobler “devono essere quelle destinate alle forze regolari su approvazione del Comitato Sanzioni del consiglio di sicurezza”. 

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/07/libia_600_famiglie_in_fuga_da_sirte_esercito_contro_is/1235269