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Federico Peirone

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14 Gennaio 2013

MALI – ( 13 Gennaio )

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Mali: nuovi raid francesi nel Nord. Colpite basi islamiste



Terza giornata di raid francesi sul Nord del Mali per fermare l’avanzata dei ribelli che ora abbandonano anche la città di Gao. Sul terreno si contano già numerose vittime e migliaia di persona sarebbero in fuga verso la Mauritania. Intanto a sostegno di Parigi, arrivano anche i C-17 di Londra mentre prosegue il dispiegamento dei 3.300 militari dell’Ecowas, autorizzato dall’Onu. Il servizio di Cecilia Seppia:RealAudioMP3

I jet dell’aeronautica francese si sono alzati in volo anche oggi nel nord del Mali, bombardando diverse postazioni dei ribelli. Dopo Konna, dove si concentrano ancora gli scontri più duri, sono state colpite le città di Lere e Douentza, mentre le bombe sganciate su Gao, avrebbero costretto i jihadisti alla fuga. Centrate in pieno una base islamista e un deposito di armi, ma anche le postazioni del gruppo salafita Ansar Dine dove è rimasto ucciso uno dei capi miliziani. Cauto il ministro della Difesa francese Le Drian che dopo i primi successi afferma: bisogna continuare l’offensiva, l’avanzata dei ribelli non è stata completamente impedita. A dare sostegno logistico alle truppe di Parigi, interviene anche Londra con l’invio di un aereo cargo. Prosegue poi il dispiegamento dei 3.300 militari dell’Ecowas. Niger, Senegal, Burkina Faso e Togo hanno inviato 500 soldati; 300 il Benin. Si oppone all’intervento militare il leader egiziano Morsi che, incontrando il presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, chiede saggezza per cercare piuttosto una soluzione politica. Intanto nella capitale francese il capo dell’Eliseo Hollande ha riunito ancora il Consiglio di Difesa e dato ordine di rafforzare le misure anti-terrorismo in tutto il Paese.

 
Il testo completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2013/01/13/mali:_nuovi_raid_francesi_nel_nord._colpite_basi_islamiste/it1-655374