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Federico Peirone

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17 Febbraio 2015

MEDIO ORIENTE – ( 17 Febbraio 2015 )

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Libia: rapiti 35 egiziani dopo i raid del Cairo contro l’Is

Forze libiche del governo islamista di Tripoli – AFP

Continuano i raid aerei egiziani contro le basi del sedicente Stato Islamico in Libia. Il presidente egiziano al Sisi si è appellato oggi al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, affinché adotti una risoluzione contro l’avanzata dei jihadisti nel Paese nordafricano. Dopo le minacce dell’Is all’Italia, da Hamas, partito palestinese islamico, arriva un monito a Roma, affinché non intervenga contro Paesi arabi e musulmani. La Libia resta, dunque, al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale, dopo la barbara uccisione di 21 egiziani copti. Immediata la ritorsione degli islamisti che hanno rapito altri 35 lavoratori egiziani, mentre il premier del governo libico riconosciuto chiede all’Occidente una massiccia offensiva aerea. Il servizio di Marco Guerra:

 Tre diverse incursioni dell’aviazione egiziana hanno ucciso 64 miliziani del sedicente  Stato islamico, tra cui tre leader locali, e ne sono stati feriti decine di altri. I raid sono stati concentrati nei dintorni di Derna, la città orientale costiera divenuta un califfato l’anno scorso, ma caccia del governo libico riconosciuto hanno colpito anche Sirte e Ben Jawad. Nel mirino “accampamenti, postazioni di addestramento e armi e depositi di munizioni”, secondo un annuncio delle Forze armate egiziane. E il paese dove avanzano le milizie che si rifanno allo Stato Islamico resta più che mai diviso: Fajr Libya, la coalizione filo-islamicha al potere a Tripoli, ha invitato a manifestare contro i raid di “al Sisi” e ha esortato i “fratelli egiziani” a lasciare la Libia entro 48 per evitare ritorsioni, subito realizzatesi con il sequestro di 35 persone, per lo più braccianti, in zone controllate dall’Isis. Dal canto suo Abdullah al Thani, il premier del governo riconosciuto, chiede all’Occidente di sferrare un’offensiva aerea per stanare i jihadisti, “altrimenti – ha detto – la minaccia arriverà in Italia”.  E Dopo il colloquio telefonico tra i presidenti egiziano al Sisi e il francese Hollande, si prepara un vertice del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Libia. “La situazione è difficile ma non è il tempo per una soluzione militare” avverte il premier italiano Renzi. E anche la Casa Bianca insistite per una soluzione politica.

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2015/02/17/libia_rapiti_35_egiziani_dopo_i_raid_del_cairo_contro_lis/1123846