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Federico Peirone

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22 Luglio 2014

MEDIO ORIENTE – ( 22 Luglio )

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Medio Oriente
 
«A Gaza non c’è posto sicuro per i civili»
 
 
 
 
 
 

A Gaza “non vi è letteralmente alcun posto sicuro per i civili”. Lo ha detto a Ginevra il portavoce dell’Ufficio Onu per gli affari umanitari, Jens Laerke, evocando una situazione “devastante”. “Più di 100mila persone risultano sfollate in 69 scuole gestite dall’ Unwra” (l’ente dell’Onu per i rifugiati palestinesi).

Dopo che Israele ha respinto la richiesta di una tregua umanitaria, avanzata dall’inviato dell’Onu in Medio Oriente Robert Serry, si sono intensificati i raid delle Forze di difesa israeliane sulla Striscia di Gaza per cercare di fermare i lanci di razzi da parte di Hamas.

Nella notte tra lunedì e marted’, molte migliaia di abitanti dei rioni di Sheikh Zayed e di Tel Zaatar, a nord di Gaza, sono fuggiti dalle loro abitazioni. Fonti giornalistiche locali stimano che a Gaza gli sfollati siano complessivamente 135mila. Secondo fonti palestinesi, 5 persone sono morte in due raid a Deir el-Balah, una sesta a Khan Yunis e la settima in un bombardamento sul campo profughi di Nuseirat. Dall’inizio dell’offensiva terrestre a Gaza l’esercito israeliano avrebbe colpito 1.388 obiettivi e di ucciso, secondo quanto afferma l’esercito, 183 “terroristi”. Nel corso dell’operazione sono stati scoperti 66 imbocchi di tunnel nascosti, di cui 23 “costruiti per lanciare attacchi terroristici su Israele”. Il bilancio delle vittime palestinesi è di 605 morti e 3.700 feriti.

Un razzo proveniente dalla Striscia è stato intercettato dal sistema anti missili Iron Dome sopra l’area metropolitana di Tel Aviv. Un altro razzo è caduto nei pressi di Yehud, non lontano dall’aeroporto Ben Gurion. Le Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato il lancio di quattro razzi M75 (Qassam) contro Gerusalemme.

Intanto prosegue il pressing diplomatico per cercare una tregua. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu incontrerà oggi pomeriggio il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon. Mentre il segretario di Stato americano John Kerry prolunga di un giorno la sua visita Al Cairo e incontra il segretario generale della Lega Araba, Nabil el-Araby, e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

Il ministro degli Esteri Federica Mogherini sarà oggi a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri, che lei stessa guiderà per la prima volta nell’ambito della presidenza italiana. Al centro le due crisi in Medio Oriente e in Ucraina. Il capo della diplomazia parteciperà anche alla riunione ministeriale Ue – Partenariato Orientale.

 

 

© riproduzione riservata

 

Il testo completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Gaza-Israele-all-Onu-no-tregua-umanitaria.aspx