Redazione Esteri mercoledì 25 luglio 2018
Assediato il direttore. La decisione dell’Unrwa è una conseguenza diretta del taglio da parte degli Usa di aiuti finanziari e anche dal mancato arrivo di altri aiuti promessi da Paesi terzi
L'Onu licenzia mille dipendenti locali, esplode la rivolta a Gaza

Giornata di tensione oggi a Gaza, in seguito al licenziamento da parte dell’Unrwa – l’agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi – di mille dipendenti temporanei. Con la distribuzione stamane delle lettere di licenziamento, riferiscono fonti locali, una manifestazione di protesta ha subito avuto luogo di fronte all’Ufficio centrale dell’Unrwa a Gaza City. Due giorni fa il suo direttore era stato costretto a barricarsi nell’ufficio per 14 ore, mentre in strada la polizia tratteneva a stento i dimostranti. La decisione dell’Unrwa è una conseguenza diretta del taglio da parte degli Usa di aiuti finanziari e anche dal mancato arrivo di altri aiuti promessi da Paesi terzi.

In breve tempo un migliaio di dimostranti si sono raccolti di fronte agli uffici dell’Unrwa a Gaza City ed hanno fatto appello ai dipendenti fissi affinché scioperino e si uniscano alla loro lotta, nella convinzione che presto o tardi saranno anch’essi sottoposti a licenziamenti. Ad accrescere la esasperazione della popolazione di Gaza sono giunti ieri nuovi tagli alla erogazione della corrente elettrica, con la sospensione delle attività della centrale della Striscia. In giornate di grande afa gli abitanti ricevono adesso corrente solo per 4-6 ore al giorno.

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