Matteo Fraschini Koffi. Dakar mercoledì 10 febbraio 2021
I ragazzi erano stati poi ceduti a Boko Haram. L’immunita in cambio della resa e di due capi di bestiame per ogni arma consegnata alle autorità di Zamfara
Miliziani di Boko Haram nel nord della Nigeria

Miliziani di Boko Haram nel nord della Nigeria – Reuters

Gli autori di un sequestro di massa nel nord-ovest della Nigeria lo scorso dicembre si sono arresi alle autorità. Un evento che potrebbe ridurre radicalmente le violenze nel Paese. «Awwalun Daudawa, leader del gruppo e altri sei individui si sono presentati alla polizia – ha confermato ieri Bello Matawalle, governatore dello Stato di Zamfara, citato dall’agenzia Dire–. Hanno rinunciato alle armi e giurato sul Corano di non tornare alle vecchie pratiche».

Daudawa è un nigeriano di 43 anni che da ladro di bestiame e si era recentemente trasformato in trafficante di armi. Nell’area è noto per avere stretti legami con i jihadisti di Boko Haram, mandanti del rapimento di 344 studenti liberati pochi giorni dopo. Sebbene non siano ancora state rese note le dinamiche della liberazione, la stampa locale aveva menzionato una possibilità di riscatto. Al gruppo armato di sette persone è stata concessa l’amnistia e due capi di bestiame per ogni arma consegnata. Questi episodi, nonostante un apparente calo di attacchi, continuano a essere relativamente comuni in tutto il nord del territorio. Altre bande armate hanno infatti ucciso ieri 23 persone prendendo di mira cinque distretti nello Stato di Kaduna.

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